dicembre 6, 2014

Un Natale Ecosostenibile? Ecco il decalogo di Organyc. E voi ci avete già pensato?

Xmas tree made of wooden branchesTra tutte le festività, il Natale è forse quella più sentita e non solo per ragioni religiose, ma perché racchiude in sé la meraviglia negli occhi dei bambini, la gioia di rivedere amici e parenti e la soddisfazione di assaggiare squisiti manicaretti. Al banchetto (e non solo) di questa festa, ormai alle porte, non può mancare un ospite sempre gradito: l’Ambiente.

Organyc ha stilato un decalogo per un Natale chip ed eco-chic.

L’aria di festa arriva con gli addobbi: colorate ghirlande potrebbero essere realizzate recuperando ciò che non serve più come tappi i sughero o quelle vecchie cravatte che i papà o i mariti non mettono più ma che non osano buttare.

Nato come tradizione natalizia, nel nord Europa, ormai da diversi decenni, l’albero è entrato anche nelle nostre case. Dal punto di vista della ecosostenibilità, è opportuno evitare di utilizzare un esemplare di platica – peggio se proveniente dall’Asia – perché, secondo Coldiretti, inquina quanto sei milioni percorsi da un’auto e poi le soluzioni alternative davvero non mancano. Se siete appassionati cultori dell’arte del fai da te, potreste sbizzarrirvi realizzando il vostro albero con una composizione di potature e rami sacchi, con bottiglie di plastica o lattine (rigorosamente da smaltire nella raccolta differenziata alla fine delle feste). Potreste poi ridar vita a carta, cartone, cataste di giornali e addirittura alle scatole delle uova o – magari per la cena di Natale – con broccoli e pomodorini.

Per chi invece vuol donare alla propria casa l’inconfondibile profumo dell’abete - come spiega  PEFC Italia - è importante che venga accertata la provenienza dell’albero da sistemi di gestione forestale sostenibile: un vero abete riesce ad assorbire la CO2 rilasciando ossigeno ed oli essenziali che purificano e aromatizzano la stanza. Una alternativa è l’acquisto di cimali o punte di abete che “derivano dalla normale pratica di gestione forestale che prevede interventi colturali di “sfolli” o diradamenti”, per lo sviluppo delle foreste più pulite e più fruibili. Come precisato dalla PEFC, in entrambi i casi “si contribuisce a migliorare l’assetto idrogeologico delle colline e a contrastare l’erosione e gli incendi, perché gli abeti sono generalmente coltivati soprattutto in terreni marginali altrimenti destinati all’abbandono”. E’ importante sapere che, finite le feste, non si può provvedere a impiantarlo nei boschi perché, come specifica la forestale, ci potrebbe essere il rischio di inquinamento genetico per le specie autoctone. Sarà possibile, però, piantarlo nel proprio giardino o conferirlo ai diversi sistemi di raccolta nei quali si valuta se l’albero possa essere ripiantato o se vada inviato al riciclo per tornare alla natura come compost.

Caramelle, pezzetti di legno, tappi e vecchi calzini potranno diventare decorazioni per l’albero e pupazzi di neve, realizzati a quattro o più mani grazie all’aiuto dei vostri bambini per far vivere loro la magia del Natale già dai primissimi preparativi.

Anche nella scelte delle luminarie non mancano le soluzioni green: che siano per l’albero o per addobbare balconi e giardini, le luci, magari a led, potranno essere alimentate da un pannello solare e non dovrete più preoccuparvi di come portare le luci fuori casa (né della bolletta elettrica).

Per i regali, le idee sono davvero tante: i più piccini potreste prestare attenzione a giochi realizzati con materie prime naturali – come legno e cartone – e decorati con vernici atossiche. Alle amiche potrete invece donare prodotti di ecocosmesi o, a quelle meno interessate a curare la propria bellezza, una cesta di prodotti tipici o biglietti per spettacoli o concerti. A chi ha davvero tutto, potreste regalare un’adozione: tanti sono i progetti, sia a favore della tutela di animali in via d’estinzione che di sostegno a cause umanitarie.

Per incartare i regali si potrebbe puntare al riutilizzo o al riciclo creativo: buste di carta o di stoffa riutilizzabile o impacchettare con materiali di recupero e per chiudere i pacchi perché non utilizzare  nastri o corde che, a differenza dei nastri adesivi, non rovineranno le carte di imballaggio che potranno così continuare a viaggiare di dono in dono!

Tra i momenti memorabili vi sono sempre quelli conviviali: dalla cena della vigilia al pranzo di Natale. Come raccomanda Greenpeace, si possono privilegiare i prodotti provenienti da agricoltura biologica, locali e stagionali. Perché non stupire i vostri invitati con un delizioso menù vegan? E gli immancabili scarti ed avanzi? Non si buttano, ma saranno succulenti ingredienti per la vostra ecocucina. Per la tavola tante sono le idee per segnaposti fai da te e, invece di mettere all’ingrasso la pattumiera, ricordatevi di utilizzare tovaglie di stoffa e piatti riutilizzabili: a Natale non è meglio stare nel calduccio delle vostre case a ridere con amici e parenti piuttosto che dover uscire di casa per gettare bustoni pieni di stoviglie di plastica?

E voi cosa farete di speciale per il vostro eco-Natale?

Letizia Palmisano

 

  • http://www.letiziapalmisano.it/html/2014/12/buon-natale-e-non-potevano-mancare-miei-ecoconsigli/ Buon Natale e… non potevano mancare i miei ecoconsigli – Letizia Palmisano Giornalista Ambientale

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