giugno 8, 2014

ECOMATRIMONIO: IL RICEVIMENTO “LESS IS CHIC”

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La celebrazione del matrimonio, pur se organizzata dagli sposi e da wedding planner nei minimi dettagli per mesi, si svolge nell’arco di circa un’ora. Per gli sposi e per i loro genitori, i momenti che si snodano attorno al fatidico “si” saranno quelli che ricorderanno per tutta la vita, ma per ciò che riguarda gli invitati, ad essere sinceri, essi dedicheranno la propria attenzione ed i loro pensieri, belli o brutti, più di ogni altra cosa al banchetto nuziale.

Che sia un pranzo, una cena o solamente un aperitivo, la curiosità e l’amore per la buona tavola spinge gli invitati a provare un po’ tutte le pietanze, dimenticando anche le diete più ferree.

Se la voglia di stupire è green anche tra i tavoli della festa nuziale, sono tanti gli spunti che potrete far vostri nella scelta del menù da offrire a parenti e amici.

Sono infatti sempre di più le società di catering e gli chef che offrono un’ ampia gamma di piatti tipici locali con un occhio ai prodotti freschi di stagione e magari provenienti da agricoltura biologica. Potrete optare per un gustoso menù a km zero ovunque vi troviate in Italia: in tutta la penisola le prelibatezze non mancano. Scegliere piatti a base di ingredienti vegetariani o 100% vegani vi farà acquistare punti green e, se volete stupire gli ospiti, potreste offrire alcune delle tante ricette di Ecocucina di Lisa Casali tutte ispirate all’uso di ogni parte di frutta e verdura inclusi bucce, gambi, baccelli.

Una attenzione particolare dovrebbe poi essere posta nelle quantità: garantire una buona scelta e piatti pieni, bis inclusi, non dovrebbe mai farci oltrepassare il confine del buonsenso. Spesso, anche dopo diverse ore e nonostante gli invitati abbiano assaggiato in abbondanza tutte le prelibatezze offerte, vassoi e fiamminghe ancora pieni continuano a girare per le sale fino a quando, alla fine, trovano una triste destinazione nel cassone dei rifiuti. Sarebbe quindi opportuno ridurre le quantità in accordo col servizio catering e potrete esser certi che nessuno rimarrà comunque affamato né con uno sfizio non soddisfatto. In India, lo spreco di cibo che si verifica durante i banchetti di nozze è giunto a livelli tali da far pensare a una legge che imponga la sobrietà per rispetto di quell’ampia parte della popolazione che purtroppo non riesce ad avere cibo a sufficienza a causa delle condizioni di povertà. Con lo stesso spirito, al mio matrimonio abbiamo chiesto agli invitati di non lanciare il riso all’uscita della chiesa e, in cambio, abbiamo ricevuto un graditissimo e caloroso applauso.

Nonostante tutti i vostri sforzi supponete che rimarrà ancora cibo? Potreste far realizzare delle scatole “ricordo” ovvero delle doggy bag – per l’occasione ribattezzate wedding bag –  magari personalizzate con i nomi degli sposi, con cui i vostri invitati potranno portare a casa graditi ricordi culinari anche per il giorno seguente. In alternativa potreste verificare, se il cibo avanzato possa essere donato a un’associazione non a scopo di lucro del territorio.

Ora che il menù è concordato, potrete sbizzarrirvi con l’allestimento della sala del ricevimento. Lasciatevi guidare dagli organizzatori del catering scegliendo tra le diverse soluzioni che vi proporranno: troverete sicuramente quella che si addice al vostro matrimonio, senza dover richiedere la realizzazione ad hoc di tovaglie e coprisedie. Ricordate poi che “less is chic” e che per i particolari potrete sbizzarrirvi in maniera del tutto ecosostenibile. Tra le cose a cui ho rinunciato più volentieri, il topper cake, sostituito da dei bellissimi fiori di stagione.

In merito al catering, la soluzione classica prevede piatti e bicchieri riutilizzabili, ma c’è anche chi organizza pic nic, magari in un bel bosco, e necessita di soluzioni più leggere. In tal caso molti ecosposi prediligono piatti, bicchieri e posate biodegradabili e compostabili, ovviamente raccogliendo tutto alla fine per conferire gli scarti nella più vicina raccolta  dell’umido.

Un ultimo particolare potrete dedicarlo agli amici a quattro zampe: spesso gli invitati, non sapendo a chi lasciare il proprio cane, lo portano con sé trascorrendo gran parte del giorno in pellegrinaggio dalla sala della cerimonia all’auto dove lo hanno lasciato: per evitare questi tragitti potreste garantire un servizio di wedding dog sitter! E voi quali ecoidee avete concretizzato nel giorno del vostro matrimonio?

Letizia Palmisano

 

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