settembre 18, 2014

Osteoporosi: prevenire è meglio che curare

 

Gesundes Frühstück mit Obst und Joghurt genießenL’osteoporosi è un problema di cui poche donne prendono coscienza prima della menopausa, quando vengono consigliati i primi controlli. Purtroppo è un’occasione mancata, perché la vera prevenzione comincia da giovani, addirittura nell’adolescenza, e riguarda soprattutto un corretto stile di vita.

Cerchiamo quindi di capire di che cosa si tratta.

L’osteoporosi è la progressiva decalcificazione delle ossa che si verifica fisiologicamente con l’età, in entrambi i sessi. Spesso però nelle donne  dopo la menopausa, con la riduzione degli estrogeni, assume un andamento rapido, portando a una fragilità dello scheletro con predisposizione alle fratture, soprattutto del femore e vertebrali, calo di statura e incurvamento della colonna.

Un ruolo importante nell’insorgenza di questa patologia è dato dalla genetica: chi ha familiari che soffrono di osteoporosi è più a rischio di svilupparla. Altri fattori di rischio sono la menopausa precoce, l’ipertiroidismo, la celiachia, l’anoressia e in generale l’assenza prolungata di mestruazioni, il fumo, la scarsa attività fisica, la mancanza di vita all’aria aperta e poi molti farmaci: chemioterapici, cortisone, inibitori di pompa protonica (farmaci per la gastrite o il reflusso), anticoagulanti, antiepilettici, diuretici ecc.

Sono molte le ragioni per cui l’osteoporosi è diventata negli ultimi decenni una problematica così diffusa: sicuramente c’è l’aumento della durata della vita media, il cambiamento dell’alimentazione, molto più ricca di proteine e zuccheri e povera di cibi freschi e integrali, la vita sedentaria, l’abitudine al fumo e il poco tempo che si trascorre all’aria aperta.

Molto spesso viene considerato un fattore predisponente non mangiare latticini, per via del loro abbondante contenuto di calcio. È una convinzione del tutto sbagliata, purtroppo sostenuta anche da molti medici, nonostante studi epidemiologici di vasta portata abbiano dimostrato che le popolazioni che consumano più latte e formaggi hanno un tasso di osteoporosi molto maggiore rispetto a quelle che non ne assumono. Infatti, uno dei principali  fattori causali della perdita di calcio da parte dell’osso è l’acidità dei tessuti. Dato che l’organismo per vivere ha bisogno che il suo pH sia mantenuto costante, se si abbassa, per esempio a causa dell’introduzione di alimenti acidificanti, entrano in gioco i cosiddetti sistemi tampone, ossia dei meccanismi che lo riportano nei parametri di normalità. Uno dei principali sistemi tampone è proprio l’osso, che interviene liberando calcio nel sangue per neutralizzare l’eccesso di acidità. È evidente che quanto più un cibo è acidificante, tanto più favorirà questo processo: quindi tutti i cibi proteici, soprattutto di origine animale, sono sfavorevoli per le ossa, così come gli zuccheri e gli amidi raffinati, l’alcool e le bevande gassate. Ottimi per un apporto di calcio sono invece molti semi, soprattutto il sesamo, la frutta secca, i legumi e varie verdure.

L’attività fisica nell’età nello sviluppo è essenziale per consentire una corretta costruzione dell’apparato muscoloscheletrico e anche in seguito è protettiva:  direttamente per azione sull’osso e indirettamente per rinforzo del tono muscolare.

Un ruolo fondamentale per le ossa è dato dalla vitamina D, che si assume con gli alimenti ma che necessita della luce solare per essere attivata. Le creme con filtro solare bloccano questo processo ed è quindi importante esporsi al sole senza protezione almeno per un breve periodo nelle ore di irraggiamento meno forte, oltre a preferire quando possibile attività sportive all’aria aperta a quelle in palestra.

Il fumo e l’alcool esercitano un danno diretto sulla struttura ossea: evitare queste dipendenze fin da giovani è indispensabile.

In fondo, quello che le nostre ossa ci chiedono non è strano: alimentazione sana e naturale con tanta frutta e verdura, pochi zuccheri e poche proteine  animali; attività fisica all’aria aperta, no al fumo, alcool con molta moderazione, farmaci solo se veramente indispensabili. E a questo punto sembra ancora strano che sia diventata una delle patologie caratteristiche della società moderna?

Dott.ssa Roberta Raffelli

 

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