marzo 9, 2015

Decluttering, liberare lo spazio per svuotare la mente

803Liberarsi dal superfluo, per far emergere l’essenziale: questo il pensiero alla base del decluttering, letteralmente “eliminare la confusione”. Nel corso degli ultimi anni, il decluttering si è fatto sempre più strada come filosofia di vita che abbraccia tanto la dimensione materiale quanto quella razionale ed emotiva.

Allontanarsi da ciò che non serve, per riscoprire cosa è veramente importante: un percorso che riguarda gli oggetti, ma anche i pensieri, le preoccupazioni quotidiane, i rapporti personali superficiali o nocivi. Questi ambiti della vita sono solo apparentemente sconnessi: in realtà, la maggior parte degli oggetti che occupano le nostre case è legata a ricordi, momenti della vita piacevoli o spiacevoli che non sappiamo lasciare andare.

In altri casi, conservare oggetti inutili pensando che forse, un giorno, potremmo averne bisogno, può essere una risposta fuorviante ad un personale bisogno di sicurezza e di protezione. Se incontrollato, l’accumulo può diventare patologico, ma anche in situazioni di totale normalità sono moltissimi gli oggetti superflui all’interno di ogni casa.

Osserviamo davvero ciò che ci circonda?

L’ambiente influenza le persone, lo stato emotivo, perfino il modo di pensare e la capacità di focalizzarsi sulle questioni davvero importanti, stilando una personale lista mentale delle priorità. Per questo, il decluttering spesso inizia all’interno della casa, per poi proseguire dentro di noi.

Provate a guardarvi intorno: riuscite a individuare oggetti che non usate da moltissimo tempo, o che sono ormai del tutto inutili? Ora date un nuovo sguardo, soffermandovi sui singoli oggetti e chiedendovi se la loro assenza avrebbe un effetto sulla vostra vita di tutti i giorni, oppure se passerebbe del tutto inosservata. Ecco che, così, la lista di ciò che può essere eliminato inizia a crescere…

Fare decluttering significa portare ordine, riconquistare spazio e tempo (sottratto al riordino e alla pulizia di ambienti molto caotici, ad esempio), dare maggior valore a ogni singolo oggetto: perché se tutto è importante, allora nulla ha davvero importanza. Sfruttare appieno le risorse, riutilizzare, riciclare, riparare, fare a meno: queste le parole d’ordine che guidano una vita “cutter free”. Può sembrare difficile, ma non lo é: ecco un esercizio e un piccolo gioco per muovere i primi passi nel mondo del decluttering.

La scatola delle scuse

Avete deciso di liberarvi del superfluo, ma pare più semplice a dirsi che a farsi: di fronte a molti oggetti tentennate, non siete certi di volervene separare, temete di pentirvene. Ecco che un semplice scatolone può venire in vostro aiuto: accumulatevi all’interno gli oggetti dei quali non siete sicuri di voler fare a meno e conservate lo scatolone per un anno esatto. Tutto ciò che non vi tornerà utile durante tale arco di tempo, probabilmente non lo farà mai: abbandonate le scuse e liberatevene a cuor leggero.

La sfida minimalista

Per chi ritiene che iniziare sia la parte più difficile, ecco un gioco da mettere in atto per un mese: la sfida minimalista. La regola è semplice, la difficoltà in crescendo: ogni giorno si elimina un numero di oggetti corrispondente alla data, il primo del mese 1 oggetto, il 2 due oggetti… e via di questo passo, per trenta giorni. Alla fine di questo periodo, si potrà scoprire di aver eliminato 930 oggetti, piccoli e grandi, dei quali probabilmente faticherete anche solo a notare l’assenza. Come liberarvene dipende da voi: tutto ciò che è in buono stato e può tornare utile ad altri può essere regalato, scambiato, venduto. Pronte a raccogliere la sfida?

Previous post:

Next post:

Powered by Greenbean and Heppni | Privacy Policy