dicembre 3, 2013

Sindrome premestruale: amica o nemica? I rimedi naturali

sindrome premestruale - organycChi di noi non è si è mai sentita depressa, irritabile, isterica, con voglia di piangere e/o strafogarsi di cioccolata e poi si è accorta di essere vicina alle mestruazioni? Sicuramente la stragrande maggioranza: si calcola infatti che quasi il 90% delle donne presenti in forma più o meno evidente dei sintomi della sindrome premestruale almeno in qualche periodo della propria vita. Vediamo con la ginecologa Roberta Raffelli come affrontarli in modo efficace, attraverso rimedi naturali e la conoscenza di noi stesse.

I disturbi possono essere fisici (tensione al seno, ritenzione idrica, crampi addominali, diarrea o stipsi, cefalea, acne) e/o psichici (depressione, nervosismo, difficoltà di concentrazione, aumento della fame con desiderio di cibi particolari, insonnia o sonnolenza); in una piccola percentuale di donne si arriva a quello che è chiamato il disturbo disforico premestruale, una vera patologia psichiatrica.
La sindrome premestruale (Premenstrual Sindrome, o PMS) può essere considerata un’accentuazione di un processo fisiologico comune a tutti i mammiferi, teso allo scopo della riproduzione. Nella fase preovulatoria, dominata dagli estrogeni, la femmina è vigile, energetica e concentrata nella ricerca del partner e per l’accoppiamento, mentre nella seconda parte, con la produzione di progesterone, sta preparando il terreno al frutto del concepimento e si chiude in se stessa- quello che la medicina cinese chiama fase yang e fase yin. Perché alcune donne vivano in modo più intenso e talora drammatico questo cambiamento è oggetto di molte ipotesi, ma è senza dubbio legato a svariati fattori costituzionali, ambientali, psicologici, biochimici e culturali.
La PMS viene spesso trattata con la pillola contraccettiva, che peraltro a volte finisce per “spalmare” i sintomi su tutto l’arco del mese. Vengono anche utilizzati antinfiammatori, diuretici, ansiolitici e antidepressivi, a seconda dei sintomi predominanti.

Esistono però molte possibilità di trattamento naturale, sia con fitoterapici che con integratori, omeopatia, agopuntura e tecniche di rilassamento e lavoro sul corpo.
Fra i fitoterapici è particolarmente indicato l’agnocasto, ma anche angelica, salvia e passiflora sono piante molto utilizzate. Gli olii di enotera e di borragine hanno un effetto antinfiammatorio ed entrando come precursori nella sintesi degli ormoni possono agire da riequilibratori, la vitamina B6 e il magnesio lavorano soprattutto sulla componente nervosa e muscolare, mentre l’omeopata ha una scelta di rimedi sconfinata (Sepia e Ignatia per i sintomi psichici, Cuprum per i crampi, Phytolacca per la tensione mammaria, Nux Vomica e Lycopodium per i disturbi digestivi).

Grande scelta anche fra i trattamenti fisici: agopuntura così come reflessologia, shatzu, terapia craniosacrale ecc. Essendo la componente ansiosa praticamente sempre presente, l’attività fisica, soprattutto aerobica e non competitiva, può aiutare sia a scaricare le tensioni che a far circolare l’energia: camminate a passo veloce all’aria aperta, yoga, pilates, nuoto sono spesso già terapeutici.
Importante anche evitare alcuni cibi: evitare caffè, alcool, coca cola, salumi, formaggi stagionati, zuccheri semplici e ridurre il sale migliorano la ritenzione idrica, l’ansia e in generale i sintomi psichici.
Ultimo, ma non per importanza, il lavoro su di sé: saper accettare di non essere sempre al massimo della forma, di non poter sempre rendere al meglio e di aver bisogno di staccare la spina quando il nostro corpo ce lo richiede, acquistare maggior consapevolezza dei nostri bioritmi e riuscire ad assecondarli sono passi fondamentali non solo per affrontare i disturbi premestruali ma anche le sfide più impegnative che la vita ci propone.

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