febbraio 15, 2012

Breve storia degli assorbenti

Le donne del passato come si comportavano durante il periodo mestruale? Che evoluzione hanno avuto gli assorbenti?

L’argomento mestruazioni è sempre stato tabù e praticamente non è mai stato trattato da storici maschi (gli unici che fino a poco tempo fa hanno fatto la storia…).

Le donne però hanno sempre mestruato, anche se molto meno di adesso, considerando che venivano trascorsi periodi molto lunghi nelle numerose gravidanze e successivi allattamenti, necessarie per proseguire la specie, considerando l’altissima mortalità infantile (oltre alla mortalità materna al momento del parto).

La protezione mestruale più semplice era fatta con tamponi rudimentali fatti con spugne, foglie e fibre vegetali prima (per esempio le pioniere americane usavano i fiori di cotone per la loro assorbenza) e poi con stracci e, per le donne più ricche, appositi avanzi di tessuto. Gli storici discutono però di come facessero le contadine a mantenere al loro posto questi antenati degli assorbenti, perché la mutanda, come la conosciamo noi, è rimasto indumento ignoto alle donne contadine, anche italiane, fino a tempi relativamente recenti (fine Ottocento): probabilmente venivano fermati e legati a cinture tenute intorno alla vita sotto le gonne.  Ancora le nostre nonne e bisnonne preparavano per i loro corredi delle “pezze” apposite, sagomate in cotone, lino o canapa, magari ricamate con le proprie cifre (se dovevano essere mandate a lavare fuori) con occhielli per fermarle ad apposite cinture.

Dal punto di vista antropologico è interessante notare come in tutte le religioni e le culture le donne mestruate venissero considerate “da tenere da parte”: i numerosi tabù delle civiltà contadine, presenti anche nelle nostre campagne fino a pochi decenni fa  (p.e. le donne mestruate fanno inacidire le conserve e danneggiano le piante), se non altro permettevano alle donne di essere esentate almeno per alcuni giorni al mese da particolari incombenze.

Naturalmente l’evoluzione degli assorbenti femminili è parallela a quella degli assorbenti per bambini: il passaggio epocale ai prodotti commerciali usa e getta risale alla fine dell’Ottocento in Germania e poi negli Stati Uniti, nonostante l’impatto ambientale cui si è iniziato a pensare molto più tardi ha comunque semplificato e facilitato enormemente la vita delle donne. Sembra che siano state le infermiere americane durante la Grande Guerra a sperimentare l’uso delle bende di cellulosa e cotone e quindi ad aver davvero lanciato su grande scala l’invenzione degli assorbenti usa e getta, seguiti poi negli anni Trenta dai tamponi interni, pare inventati da un medico americano per la moglie ballerina. In Europa però arrivano solo a cavallo della Seconda Guerra Mondiale e in Italia decisamente dopo. I primi erano senza adesivo e da firmare con spille, fatti solo da cotone idrofilo pressato avvolto in una reticella, molto ingombranti e non certo pubblicizzati su giornali e sulla televisione. Anche oggi comunque, se ci fate caso, tutti i liquidi usati per le pubblicità di assorbenti sono azzurri, probabilmente perché il rosso del sangue è ancora un tabù e fa paura! Anche qui, dopo l’utilizzo quasi esclusivo di materiali sintetici, si stanno riscoprendo le virtù dei materiali naturali come il cotone: più traspirazione, meno allergie e irritazioni e, se compostabile, anche meno inquinamento per il pianeta!

Pillola di igiene naturale: per il periodo mestruale in passato le donne usavano fibre naturali e panni di stoffa, specialmente di cotone. Oggi è importante riscoprire la natura per la propria protezione mestruale ritornando all’uso di fibre naturali come il cotone per favorire una corretta traspirazione cutanea.

Dott.ssa Donatella Sghedoni

Medico Chirurgo

Specialista in Ostetricia e Ginecologia

Specialista in Igiene e Medicina Preventiva

P.S.: molto interessante sul tema è il libro di Raffaella Malaguti: Le mie cose. Le mestruazioni; storia, tecnica, linguaggio, arte e musica – Bruno Mondadori. Sapete inoltre che esiste un museo delle mestruazioni? Il sito è www.mum.org, con tantissime informazioni sul nostro appuntamento mensile!

 

 

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