febbraio 22, 2012

Vaginiti e antibiotici: come prevenire la Candida

Ci sono terapie che possono favorire le vaginiti in particolare da Candida? Che accorgimenti posso usare per limitarne gli effetti negativi ?

Succede spesso che dopo una terapia antibiotica (per esempio per un mal di gola o per una cistite) si verifichi un episodio di vaginite da Candida o una sua recidiva in donne che già ne avevano sofferto. Ciò accade perché gli antibiotici hanno un’attività distruttiva nei confronti di tutti i germi compresi anche quelli cosiddetti “buoni”, che hanno la funzione di contrastare la crescita di altri batteri dannosi e dei funghi come la Candida Albicans. Il meccanismo è simile a quello per il quale per esempio una terapia antibiotica può facilmente dare diarrea perché distrugge anche la normale flora intestinale, necessaria per un corretto assorbimento dei cibi.

I germi “buoni” della vagina, (e anche dell’intestino) sono i lactobacilli, che dopo una terapia antibiotica che li ha diminuiti possono essere reintegrati con compresse per bocca o direttamente in vagina con candelette vaginali che li contengono in forma appropriata. Questi “probiotici”, prima chiamati semplicemente “fermenti lattici”, sono simili a quelli contenuti nello yogurt, (che però non  riesce ad essere del tutto efficace perché i suoi lactobacilli vengono distrutti nello stomaco) e agiscono anche potenziando le difese immunitarie e rendendo più difficile che batteri e funghi eventualmente presenti si attacchino alle pareti della vagina. Anche altre sostanze, come i “prebiotici, che  sono  presenti in alcuni alimenti (come per esempio il miele) e il mantenimento di una buona acidità vaginale potenziano lo sviluppo dei lactobacilli.

E’ importante ricordare che gli antibiotici, oltre a facilitare la crescita dei funghi, non hanno nessuna azione contro i virus e quindi non andrebbero usati per esempio nelle influenze non complicate o nei mal di gola, che sono prevalentemente su base virale: oltretutto l’utilizzo frequente di antibiotici, specie se si sospendono appena passano i sintomi, seleziona proprio ceppi di batteri più resistenti, per eliminare i quali bisogna utilizzare antibiotici sempre nuovi, più potenti con conseguenti effetti collaterali.  L’alimentazione vegetariana, che combatte la stitichezza e quindi anche le infezioni vaginali da essa facilitate è da preferire anche per la sostenibilità ambientale: negli allevamenti intensivi di carne e pollame vengono spesso usati antibiotici, che rimangono nelle carni che consumiamo e che possono renderci meno sensibili all’effetto di un antibiotico quando ne abbiamo davvero bisogno.

Pillola di igiene naturale: per ridurre le vaginiti da Candida utilizza gli antibiotici solo quando davvero necessari. Quando sono indispensabili, utilizzali per l’intero ciclo di cura prescritto dal medico e assumi contemporaneamente e subito dopo lactobacilli o altri probiotici per bocca e/o con candelette vaginali. E’ utile anche un’alimentazione tendenzialmente vegetariana, con yogurt “vivo”, frutta, verdure e miele. Così ridurrai anche il rischio delle resistenze antibiotiche, pericolose per te e per gli altri.

Dott.ssa Donatella Sghedoni

Medico Chirurgo

Specialista in Ostetricia e Ginecologia

Specialista in Igiene e Medicina Preventiva

 

 

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