Gli assorbenti esterni e interni possono essere usati indifferentemente? Se ci sono dei rischi, come posso ridurli al minimo? Ci sono nuove forme di protezione mestruale “ecologicamente corrette”?
Gli assorbenti esterni sono in assoluto la forma più utilizzata di protezione mestruale: le nostre nonne usavano assorbenti in cotone o in lino, spesso ricamati con le iniziali e inseriti nella biancheria dei corredi. Erano da lavare dopo ogni utilizzo, di solito separatamente e dopo averli tenuti a bagno rigorosamente in acqua fredda (che evita che il sangue si fissi ai tessuti in maniera indelebile). Gli assorbenti usa e getta, come i pannolini per i bambini, sono arrivati in Italia negli anni ‘50 e hanno portato una bella comodità e libertà per le donne, ma anche qualche nuovo problema.
Gli assorbenti esterni usa e getta infatti, proprio con l’obiettivo di essere più impermeabili e “sicuri” prevedono spesso componenti in fibre sintetiche che possono facilmente causare irritazioni e allergie, specie in donne predisposte e quando vengono utilizzati in maniera continua, non solo durante il periodo mestruale ma anche durante il periodo dell’ovulazione (per le piccole perdite bianche fra un ciclo e l’altro). Specialmente in estate e se accompagnati da collant o pantaloni molto aderenti, assorbenti e salvaslip creano un ambiente caldo umido e con scarsa circolazione d’aria (un micro effetto serra!).
Tali condizioni facilitano la crescita di batteri e funghi, con le conseguenti forme infettive e cioè le vaginiti (per esempio da Candida) o le vaginosi (da crescita eccessiva di batteri normalmente presenti come per esempio la Gardnerella) ed anche le semplici irritazioni e allergie, causate dall’indebolimento delle difese dello strato più superficiale delle mucose e della cute. E’ buona norma cambiare frequentemente l’assorbente e scegliere preferibilmente quelli 100% in cotone. Dal punto di vista ecologico inoltre è meglio cercare assorbenti biodegradabili che possono essere un ragionevole compromesso rispetto al lavaggio degli assorbenti di stoffa.
Gli assorbenti interni sono molto pratici in viaggio, per nuotare e per praticare attività fisica, però è meglio alternarli (per esempio la notte) con assorbenti esterni. Infatti, in particolare i tipi ad alta assorbenza, possono facilmente disidratare la vagina; inoltre se vengono tenuti troppo a lungo possono causare la Sindrome da Shock Settico, causata dalla produzione di tossine da parte di un particolare un germe, lo Stafilococco Aureo: le tossine possono entrare in circolo da microscopiche abrasioni createsi nella parete vaginale e creare una gravissima infezione del sangue.
Le coppette mestruali sono coppette in lattice o materiali simili, che assomigliano ai diaframmi usati come contraccettivi negli anni ‘70 e ‘80, da posizionare in vagina e che raccolgono il sangue mestruale. Quando si va in bagno, la coppetta può essere estratta, svuotata e sciacquata sotto l’acqua corrente e poi riapplicata: se il flusso non è molto abbondante e si amano le novità, possono essere un’alternativa da provare.
Pillola di igiene naturale: se volete usare assorbenti interni, alternateli con quelli esterni, cambiateli spesso e preferite quelli a normale assorbenza. Non usare salva-slip in maniera continuativa. Preferite assorbenti esterni e interni in puro cotone.
Dott.ssa Donatella Sghedoni
Medico Chirurgo
Specialista in Ostetricia e Ginecologia
Specialista in Igiene e Medicina Preventiva
P.S.: leggete anche il post Assorbenti:il mondo è bello perché vario! Voi che assorbente preferite?






