‘Parliamo di un mondo al femminile colorato di verde, in cui ogni gesto quotidiano nasce dalla consapevolezza dei propri consumi e delle proprie azioni. E ci dedichiamo al benessere naturale della donna nella vita di tutti i giorni ma soprattutto “in quei giorni”…’ >>

regali di Natale eco friendly

Fare un regalo significa prendersi cura di chi si ama, ma il regalo migliore è quello che permette di prendersi cura contemporaneamente anche dell’ambiente. Quale occasione migliore del Natale per fare acquisti consapevoli e scegliere regali etici e sostenibili? Negli ultimi anni, l’attenzione a queste tematiche è stata in costante crescita e il mercato si è di conseguenza arricchito di offerte eco friendly. Se pensate che rispettare l’ambiente significhi limitare le possibilità di scelta, preparatevi ad essere smentite…

Qualche idea per fare felici i più piccoli

In quanto a regali, nessuno ha le idee più chiare dei bambini: per questo soddisfare i più piccoli può essere la sfida più ardua quando si fanno acquisti in vista del Natale. Il segreto? Regalare stupore e un po’ di meraviglia. Questo non vuol dire necessariamente spendere grandi cifre o acquistare doni di grande impatto, oppure tecnologicamente all’avanguardia.

Al contrario, non sottovalutiamo il potere della semplicità, la migliore alleata della creatività dei più piccoli. Da sempre le costruzioni sono il gioco che più affascina i bambini di ogni età e che permette loro di esprimersi in infiniti modi diversi, plasmando la realtà con le proprie mani.

La soluzione più ecologica? Blocchetti da costruzione in pasta di amido di mais, realizzati esclusivamente con elementi naturali e coloranti alimentari. I blocchetti sono modellabili e per farli aderire tra loro è sufficiente inumidirli con un po’ d’acqua. Le proposte Playmais ed Happymais sono al 100% biodegradabili e compostabili: impatto minimo e creatività infinita!

Regali di Natale eco friendly Playmais

Come dimenticare, poi, il materiale tradizionale per eccellenza? I giocattoli in legno stanno tornando ad affascinare i bambini di tutte le età ed è sempre più facile trovare una ricchissima proposta. La scelta è ampissima, ma ci sono alcuni criteri da tenere in considerazione: l’uso di coloranti naturali e la certificazione FSC, la quale attesta la provenienza del legno da foreste gestite in modo tale da rispettare le esigenze sociali, economiche ed ambientali delle generazioni presenti e future.

Regalare svago, divertimento e bontà

Complici i pacchetti low cost per mini vacanze e week end fuori porta, regalare brevi viaggi è un’abitudine molto diffusa e molto apprezzata da chi riceve il dono. Perché non regalare (o regalarsi) una fuga eco friendly? Proprio con questo scopo è nato il portale Ecobnb, la community creata per garantire ospitalità ed esperienze di viaggio ecosostenibili in tutta Italia. Agriturismi, Spa, alberghi diffusi: le occasioni di certo non mancano per scoprire le meraviglie verdi del nostro Paese limitando la propria impronta ambientale.

Per i più golosi, i regali dedicati al palato sono sempre graditi: anche in questo caso è possibile dedicare particolare attenzione alla sostenibilità scegliendo prodotti il più possibile a chilometro zero, biologici ed ecosostenibili.

..Se per i più piccoli possiamo puntare sul legno, per gli adulti è un altro materiale a riservarci molte sorprese, ovvero la carta. Riciclata e riciclabile, è la materia prima perfetta per decorazioni creative, ma anche per piccoli mobili, complementi d’arredo, opere d’arte… Per esplorare il ricchissimo mondo della carta e le sue molteplici vite, non resta che sfogliare il variegato catalogo L’altra faccia del macero, il progetto di Comieco che raccoglie oltre 200 virtuosi esempi dell’uso della carta e del cartone nel Made in Italy.

Regali di Natale eco friendly Comieco

Cotton Made in AfricaSapevi che ogni donna, nel corso della propria vita, utilizza circa 12.000 assorbenti? La materia prima compie un lungo viaggio, che spesso ha inizio nelle terre dell’Africa Sub – Sahariana. E’ qui che viene prodotto un quinto del cotone destinato al mercato mondiale da parte di 3.4 milioni di piccoli coltivatori. In totale, sono 20 milioni le persone che vivono grazie a queste coltivazioni in modo diretto o indiretto.

Conosciamo bene l’importanza di utilizzare solo cotone 100% biologico per garantire protezione naturale anche alle pelli più sensibili: per questo abbiamo scelto di sostenere il progetto Cotton Made in Africa di Aid by Trade Foundation (AbTF), facendo un importante regalo a te e offrendo un contributo ai produttori di questa preziosa materia prima: la possibilità di scelta.

Per te, da sempre Organyc si impegna a fornire massima protezione unita al più profondo rispetto della tua pelle: l’utilizzo di cotone esclusivamente biologico ci permette di offrirti prodotti che non contengono nessun residuo di sostanze chimiche potenzialmente aggressive, lavorati nella più completa naturalità. Una scelta che ti permette di prenderti cura di te stessa in totale serenità e di rispettare l’ambiente, riducendo al minimo il tuo impatto.

cotton made in Africa initiative

Per dare un sostegno alle donne coltivatrici di Zambia e Malawi, abbiamo creato la Limited Edition destinata al mercato internazionale: parte del ricavato verrà devoluto all’associazione Cotton Made in Africa, contribuendo così al miglioramento delle condizioni di vita, sociali ed economiche delle coltivatrici di cotone dell’Africa Sub – Sahariana che scelgono di portare avanti un sistema agricolo basato sulla sostenibilità ambientale.

Attraverso specifici programmi di training, Cotton Made in Africa insegna ai coltivatori tecniche moderne, efficienti e sostenibili per migliorare la qualità del cotone e aumentare la produttività. Aiutando a sfruttare appieno le potenzialità dei piccoli produttori, l’iniziativa contribuisce a combattere la povertà e superare le difficoltà poste dalle fluttuazioni dei mercati o dalla carenza di infrastrutture e di mezzi per contrastare i periodi di bassa resa delle coltivazioni.

Donne a sostegno delle donne: devolvendo il 10% del ricavato dei prodotti Limited Edition per i progetti che coinvolgono le coltivatrici di Zambia e Malawi, abbiamo scelto di creare una connessione internazionale in grado di promuovere attivamente il lavoro femminile sostenibile come importante strumento di libertà e indipendenza.

Mestruazioni e ciclo in ritardo
Il ciclo mestruale è considerato regolare se ha una frequenza abituale compresa tra i 25 e i 35 giorni: questo significa che molte donne hanno una cadenza diversa rispetto ai classici 28 giorni di cui si sente sempre parlare. Di conseguenza, se il ciclo si presenta ogni 29 o più giorni non significa che vi sia un ritardo ogni mese.

Possiamo considerare il ciclo in ritardo quando non rispetta la cadenza solita per la donna e, senza apparente ragione, questo periodo si allunga. Nel corso della vita, qualche episodio sporadico di irregolarità interessa praticamente tutte le donne: vediamo quali sono le principali cause e quando è il caso di rivolgersi al medico.

Ciclo in ritardo = bimbo in arrivo?

Che tu sia o meno alla ricerca di un bambino, se il ciclo è in ritardo e il dubbio ti attanaglia la cosa migliore da fare è effettuare un test di gravidanza, che ti permetterà di confermare o escludere questa causa.

Se il test è negativo e il ciclo tarda comunque ad arrivare, è il caso di prendere in considerazione altre cause per valutare se l’episodio richiede approfondimenti e accertamenti dal punto di vista medico. Non sempre, infatti, un semplice ritardo senza ulteriori sintomatologie è segno di problematiche specifiche: lo stress, la stanchezza, il cambio di stagione sono solo alcune delle cause che possono sporadicamente influire sulla tua regolarità.

Le altre cause del ritardo del ciclo

Stress e stanchezza

Non è sempre il caso di allarmarsi quando il ciclo è in ritardo, anzi: sono molto frequenti le lievi irregolarità del ciclo mestruale durante un periodo della propria vita particolarmente stressante o con ritmi troppo frenetici. Può capitare perfino che si instauri un circolo vizioso: l’eccessiva preoccupazione per un giorno o due di ritardo può generare maggiore ansia, finendo con il rendere più probabile che il ritardo si protragga. Se sei in un periodo particolarmente stressato, prova a rilassarti con rimedi naturali e prendendoti del tempo per te e il problema probabilmente si risolverà in fretta.

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Lavoro su turni o cambio drastico di abitudini

Con il ciclo mestruale il nostro corpo dimostra molto bene di essere profondamente interconnesso a fattori e ritmi naturali. Così è per il susseguirsi delle settimane, ma anche per il ritmo del quotidiano: per questo le improvvise alterazioni del ciclo di sonno – veglia o delle abitudini quotidiane può influenzare il ciclo, anticipando o ritardando il ciclo mestruale. Lo stesso inconveniente si può verificare, ad esempio, durante un viaggio lontano, quando le abitudini vengono adattate ad un fuso orario diverso rispetto a quello solito.

Disfunzioni della tiroide

Se il problema si presenta spesso, è il caso di indagare la causa dal punto di vista medico: le irregolarità del ciclo mestruale possono essere un campanello d’allarme per le disfunzioni della tiroide, ghiandola che influenza l’attività di qualsiasi organo del nostro corpo.

Disfunzioni o patologie dell’apparato genitale

Cicli irregolari, con frequenti e prolungati ritardi, possono indicare la presenza di patologie relative all’apparato genitale, come la sindrome dell’ovaio policistico: si tratta di un disturbo comune a molte donne, che però va tenuto sotto controllo per evitare problemi a lungo termine e il rischio di infertilità.

Malattie e farmaci

Non sempre il ciclo in ritardo è conseguenza di un problema che interessa direttamente l’apparato riproduttivo: anche un fisico debilitato da una forte influenza può mostrare qualche ritardo. Se di recente hai affrontato una malattia, la causa potrebbe essere proprio questa. Anche l’assunzione di antibiotici può alterare brevemente il ciclo: in tutti questi casi il disturbo è occasionale e non dovrebbe ripresentarsi con il ciclo successivo.

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Problemi di peso

Qualche chilo di troppo o una dieta dimagrante sana ed equilibrata non hanno influenza sul ciclo mestruale. Diverso, invece, il caso di sovrappeso notevole ed obesità: questa condizione, negativa per tutto il corpo, può comportare anche alterazioni ormonali che causano il ritardo del ciclo. L’irregolarità può essere un campanello d’allarme anche per chi è fortemente sottopeso: il corpo potrebbe non ricevere sufficiente nutrimento per poter affrontare il ciclo mestruale con regolarità.

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Premenopausa

Dopo i 45 anni, se il ritardo nel ciclo si manifesta in modo frequente, potrebbe trattarsi di una prima fase verso la menopausa, la quale non subentra in modo improvviso ma è solitamente preceduta da un periodo di ciclo irregolare, che può presentarsi saltando alcuni mesi. Attenzione, se non si desiderano gravidanze: si tratta di un periodo ancora fertile!

parto rimedi naturali contro il coloreIl più grande dolore, la più grande gioia: il momento del parto è, per ogni donna, un momento importantissimo ed estremamente delicato. Nessuna donna è uguale alle altre e nessun parto lo è: impossibile prevedere in che modo si svolgerà la nascita del proprio bambino. Anche la percezione del dolore è estremamente soggettiva, tuttavia alcune tecniche naturali possono aiutarti ad affrontare con serenità l’intero percorso che ti porterà al primo incontro con tuo figlio.

Tecniche di respirazione

Il respiro è il più istintivo e profondo canale di comunicazione tra la mente e il corpo: prova a pensare come venga influenzato sia dalle sensazioni fisiche (caldo, freddo, stanchezza…) sia dallo stato emotivo (serenità, affanno, timore…). Riuscire a tenere sotto controllo il respiro durante il travaglio e la fase espulsiva ti aiuterà a mantenere la calma, a contrastare il dolore e a favorire la dilatazione del canale del parto.

Il respiro ti aiuta ad affrontare ogni contrazione: inspira profondamente quando la senti arrivare e rilascia lentamente l’aria mano a mano che il dolore si fa più intenso. Quando le contrazioni si fanno più frequenti, il respiro si farà più superficiale e rapido: concentrati per continuare a fare inspirazioni ed espirazioni profonde tra una contrazione e l’altra, per rilassare il corpo.

Durante la fase espulsiva, puoi essere tentata di spingere in apnea: in realtà, in questo modo favorisci la contrazione muscolare aumentando il rischio di lacerazione. Inspira profondamente ed espira ad ogni spinta, favorendo il rilassamento del perineo e l’espulsione senza traumi.

In generale, puoi allenarti alla corretta respirazione ricordando i principi della respirazione profonda: ogni inspirazione deve essere lenta e addominale, andando quindi a “gonfiare la pancia” e non soltanto la cassa toracica. Prova a pensare ad un sospiro, con ispirazione ed espirazione prolungata: esercitati a condurre una respirazione regolare e profonda, concentrandoti sul rilassamento muscolare.

tecniche naturali contro i dolori del parto

Parto con ipnosi

Solo l’ennesima stranezza? Pare di no: il parto con ipnosi sta prendendo sempre più piede come soluzione per mitigare i dolori e permettere alla donna e al bambino di ridurre lo stress di questo importante evento. Dimenticate l’ipnosi dei prestigiatori: si tratta di una tecnica di concentrazione e rilassamento che può essere messa in atto dalla donna in autonomia.

Insegnata nel corso di qualche seduta da personale medico preparato, l’autoipnosi permette di entrare in uno stato di vigile concentrazione: si è coscienti di tutto ciò che avviene e si può interrompere l’autoipnosi in qualsiasi momento, proprio come se ci si immergesse nella lettura di un libro o ci si concedesse qualche attimo di relax a occhi chiusi.

Viene quindi insegnata una tecnica in grado di coordinare più fattori: la respirazione, il rilassamento muscolare, lo stato emotivo e la percezione del dolore. Il tutto è accompagnato dalla concentrazione su una immagine mentale scelta dalla donna e legata ad uno stato di profondo benessere. Si impara, infine, a connettere lo stato di ipnosi ad un gesto riconoscibile, come la chiusura del pugno o l’appoggio della mano sullo stomaco: basterà eseguire il gesto stabilito per riuscire a concentrarsi e mettere in atto questa tecnica di rilassamento.

Imbarazzo, senso di disagio, paura di provare dolore sono le principali ragioni per le quali molte donne tendono a rimandare la prima visita ginecologica. E’ un momento che può rivelarsi cruciale, condizionando il rapporto con il medico negli anni a seguire.

Il ginecologo accompagna la donna durante i cambiamenti più importanti che coinvolgono il suo corpo, come la gravidanza o il delicato passaggio dall’età fertile alla menopausa. Ecco qualche consiglio per capire quando è il momento di effettuare la prima visita e come affrontarla in piena serenità.

Quando andare dal ginecologo per la prima volta?

L’associazione American College of Obstetricians and Gynecologist consiglia di effettuare la prima visita tra i 13 e i 15 anni, ovvero all’inizio del periodo fertile. In questo modo, si instaura già in giovane età un’abitudine positiva alla prevenzione. Il ginecologo diventa così fin da subito una importante figura di riferimento per chiarire i piccoli e grandi dubbi che possono insorgere durante questo periodo di cambiamento.

In ogni caso, la prima visita ginecologica non andrebbe rimandata una volta che si inizia ad avere una vita sessuale attiva, cogliendo l’occasione per affrontare con serenità il tema della contraccezione e della protezione dalle malattie sessualmente trasmissibili.

Se la comunità scientifica concorda sul fatto che non esiste un’età minima per iniziare ad andare dal ginecologo, la stessa elasticità non si applica per l’età massima: è importante effettuare i primi controlli entro i 21 anni, anche in caso non si abbiano ancora avuto rapporti. Questa, infatti, è l’età consigliata per effettuare il primo pap test, importante per verificare la presenza di tumori al collo dell’utero o di alterazioni pericolose.

Prima visita ginecologica

Come si svolge la visita dal ginecologo?

Ciò che fa più paura è ciò che non si conosce: ecco perché è utile sapere cosa aspettarsi dalla prima visita, affrontando così il momento con maggiore serenità. L’incontro si aprirà con un breve colloquio, utile a te per scogliere l’imbarazzo e al medico per conoscere in modo dettagliato la tua storia clinica: ti chiederà di indicare le ragioni della visita, eventuali patologie passate, disturbi passati o in corso, incidenza di patologie all’interno della famiglia, caratteristiche del ciclo mestruale (regolare, doloroso, abbondante…). E’ il momento migliore per rivolgere al medico tutti i tuoi dubbi e le tue domande.

Si passa poi alla visita vera e propria: dopo averti fatta stendere sul lettino, il ginecologo osserva i genitali esterni per verificare che non vi siano infezioni o anomalie, poi effettua una visita manuale, verificando con un dito che lo spessore e la posizione degli organi interni sia regolare.

Attraverso l’ausilio di un piccolo strumento chiamato speculum, il medico esamina il collo dell’utero ed esegue, se necessario, il pap test. L’esame è del tutto indolore e viene effettuato tramite la raccolta di un campione di tessuto con un’apposita spatolina.

Nel caso in cui non si abbiano mai avuto rapporti, il ginecologo può utilizzare uno speculum specifico, di dimensioni minori. Se non vi è la necessità di una visita interna, invece, può limitarsi all’osservazione dei genitali esterni e ad effettuare un tampone per eseguire un esame batteriologico.

Per una indagine più approfondita o se si sospettano anomalie, come la presenza di cisti ovariche, la visita può concludersi con una ecografia transaddominale o transvaginale, effettuata tramite l’ausilio di una piccolissima sonda. Si tratta di esami diagnostici del tutto indolori.

Quando tornare?

Dopo la prima visita, quando tornare dal ginecologo? La prima risposta è: ogni volta che ne hai bisogno! Le irregolarità e i disturbi che ti creano preoccupazione non vanno mai ignorati o sottovalutati: il ginecologo potrà essere un punto di riferimento in ogni fase della vita.

In generale, è bene effettuare controlli regolari ed eseguire un pap test ogni uno o due anni: mai sottovalutare l’importanza della prevenzione.

Lo yoga è, insieme, uno strumento di prevenzione e di cura: praticato regolarmente aiuta a ridurre l’intensità dei dolori addominali durante le mestruazioni. Permette infatti di rafforzare tutti i muscoli del corpo, con particolare attenzione a quelli che, a causa di una vita sedentaria, vengono raramente sollecitati e risultano poco allenati. Un esempio? Proprio i muscoli addominali, i più coinvolti quando si tratta di dolore mestruale.

Attraverso lo yoga potrai:

- ridurre lo stress, riducendo la percezione del dolore
- rinforzare i muscoli addominali
- migliorare la postura, che può essere una delle cause della dismenorrea
- alleviare la tensione muscolare

Le Asana da inserire nella tua pratica quotidiana

Quando scegli le Asana per la tua sessione quotidiana di yoga, oppure quando sei alla ricerca di un rimedio immediato contro la dismenorrea, opta sempre per gli esercizi in grado di stimolare i muscoli addominali, senza metterli eccessivamente sotto sforzo. Prediligi esercizi che prevedono distensioni, allungamenti, alleviamento della tensione sulla zona del ventra e della schiena. Ecco alcuni esempi.

La posizione del loto

Perfetta per cominciare la tua sessione di yoga, la posizione del loto favorisce il rilassamento della mente e del corpo. Siediti sul pavimento con la schiena e il collo ben dritti e le gambe distese davanti a te. Piega la gamba destra, appoggiando il piede sulla coscia sinistra e fai lo stesso con l’altra gamba. Stendi le braccia appoggiandole sulle ginocchia e respira profondamente mantenendo la posizione per qualche minuto. Utile ad alleviare la tensione addominale.

Yoga dolori mestruali

La posizione del pesce

Parti in posizione supina, con le braccia lungo i fianchi. Puoi eseguire questa Asana con le gambe ben distese oppure piegate, come nella posizione precedente. Posiziona le mani sotto i glutei e, facendo leva sugli avambracci, inarca la schiena lasciando che la testa resti appoggiata per terra. Mantieni la posizione. Puoi togliere il sostegno delle braccia. Utile per distendere e rafforzare i muscoli addominali e quelli dell’intera colonna.

Yoga Organyc dismenorrea

La posizione della farfalla

Esercizio molto efficace contro i dolori mestruali, che non richiede particolare sforzo. Supina, allarga le braccia verso l’esterno per distendere e rilassare la colonna. Piega le gambe mettendo le piante dei piedi a contatto e cerca di avvicinare le ginocchia al pavimento. Utile per alleviare la tensione.

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La posizione del guerriero

Posizionati in piedi, a gambe divaricate. Porta avanti una gamba e sposta su di essa il peso del corpo. Con la schiena ben dritta, solleva le braccia e sforzati di allungarle verso il soffitto. Mantieni la posizione per qualche minuto e ripeti portando avanti l’altra gamba. Utile per migliorare la postura e rafforzare i muscoli di gambe, addome, schiena.

Organyc yoga per dismenorrea

Halloween ecofriendlydi Letizia Palmisano

L’autunno è il tripudio dei colori, le giornate si accorciano e, anche a causa del meteo sempre più variabile, crescono le occasioni per stare in casa. Pur se costretti a trattenersi tra le pareti domestiche ciò non significa che anche la nostra fantasia e la nostra creatività debbano rimanere imprigionate. Sta per avvicinarsi, anzi, un’occasione per mettere a frutto la nostra abilità manuale: Halloween. Sebbene non sia una tradizione autoctona, negli ultimi anni nelle scuole, ma anche nelle case degli italiani, sarà per i dolci o per i travestimenti “da paura”, sono sempre di più i grandi e bambini che vengono affascinati da questa festa d’Oltreoceano. Fra zucche malefiche e streghe a cavallo di scope volanti c’è un modo per festeggiare in maniera ecofriendly? Assolutamente sì ad iniziare dall’indagare sulle origini della festa, legate proprio ai ritmi della natura.

Halloween ovvero Samhain, festa di fine dell’estate

Le origini di questa ricorrenza sono antichissime e nascono tra la Francia e la Gran Bretagna, ben prima dell’arrivo, in tali terre, dei Romani. Il 1° novembre, col passaggio dalle stagioni calde a quelle fredde e con la natura che calava in uno stato di morte apparente, si festeggiava il capodanno dei Celti. A quei tempi il nome della festività era Samhain, ovverosia fine dell’estate. Questo capodanno, col tempo, divenne una data in cui la paura dell’aldilà e degli spiriti (ai quali le persone, per propiziarsi il loro benvolere, lasciavano fuori dalle case cibo e bevande) si univa alle feste per l‘anno nuovo. Le lanterne si realizzavano con cipolle e rape intagliate che vennero sostituite dalla zucca solo con l’arrivo degli Irlandesi negli Stati Uniti.

Il nome attuale, invece, venne adottato con il diffondersi del cristianesimo e significa vigilia di Ognissanti, festività del 1° novembre. Nonostante i tentativi del cristianesimo di cancellare questa festa, ritenuta pagana, essa è sopravvissuta nei secoli fino ai giorni nostri anche se i riti e i timori dei secoli passati sono stati a tutti gli effetti esorcizzati e la data è diventata un momento di divertimento, specie per i più piccini.

Iniziate i preparativi della festa con i vostri bambini con qualche giorno d’anticipo: raccontare ai pargoli che anche oltre 2000 anni fa, con l’arrivo del freddo, si rimaneva in casa a fare dei lavoretti farà cadere su di voi un’atmosfera che odorerà di antico.

Ecco qualche idea.

zucca halloween ecofriendly

Dolcetto o scherzetto?

Per prima cosa, potremmo iniziare a preparare le buste spettrali dove raccogliere i dolciumi regalati, porta a porta, da amici e vicini. Realizzare spaventose e divertentissime shopper sarà un vero divertimento, ma potrete sempre adattare all’uso una vecchia federa (anche se rattoppata andrà benissimo) o utilizzare un cestino potrà essere una valida eco alternativa.

Passiamo poi alla parte culinaria: i dolcetti sono tra gli ospiti più attesi della serata e prepararli in casa sarà uno spasso. Che ne dite di partire con dei biscotti o dei muffin (vegan) alla zucca? Con della semplice carta da forno potreste ritagliare la sagoma dell’amata zucca sorridente, ma anche di fantasmini e pipistrelli per poi ricalcarne la forma e ottenere simpatici biscotti. Avete mai pensato, poi, di realizzare in casa caramelle, lecca lecca e cioccolatini? È molto più semplice di quel che si pensi e veloce come… scartare una caramella.

Scary House

Il travestimento, si sa, è uno degli aspetti più simpatici e divertenti di Halloween. A travestirsi, oltre che agli ospiti e a voi, sarà anche la vostra casa, ad iniziare dalla porta esterna per far sapere ai bambini del vicinato che da voi la domanda “dolcetto o scherzetto” sarà ben accolta. Con un po’ di calma e tanto divertimento nei pomeriggi precedenti la festa potrete realizzare spaventose ragnatele utilizzando spaghi e fili di lana avanzati da vecchi lavori. Potrete poi ritagliare sagome di pipistrelli, fantasmi e streghette e coprire alcuni mobili con lenzuoli bianchi per dare alla vostra casa un’aria spettrale. Se volete realizzare lumini (magari inserendo dei led, più sicuri delle fiammelle vive), potreste utilizzare buste per il pane bianche e marroni che, arricciate, daranno un’atmosfera da vera serata delle streghe o intagliare, come da tradizione anglosassone, le zucche (magari biologiche) dopo averle svuotate della polpa con cui realizzare dolcetti e altri piatti tipici.

halloween casa ecofriendly

Streghette, fantasmini e mummie…

Un pizzico di paura, un bicchiere di divertimento e fantasia a volontà sono gli ingredienti per realizzare con ciò che si ha in casa meravigliosi costumi come la mummia, un fantasma, lo scienziato pazzo o trasformarsi in stregone indossando un bellissimo cappello realizzato con un po’ di cartone e un pizzico di fantasia.

Per il trucco in volto basterà un po’ di colorante per alimenti ed il gioco è fatto.

Ok, ora è tutto pronto, ma come spedire gli inviti?

Un pipistrello hightech farà al caso vostro per messaggi via whastsapp o email!

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