‘Parliamo di un mondo al femminile colorato di verde, in cui ogni gesto quotidiano nasce dalla consapevolezza dei propri consumi e delle proprie azioni. E ci dedichiamo al benessere naturale della donna nella vita di tutti i giorni ma soprattutto “in quei giorni”…’ >>

Ti capita mai di guidare da un posto all’altro sovrappensiero, senza quasi avere coscienza del viaggio? Oppure di consumare un pranzo veloce, con il pensiero già rivolto alle mille cose da fare dopo, per poi non ricordare nemmeno più che cosa tu abbia mangiato, a distanza di qualche ora?

Quando le responsabilità sono molte, la vita è frenetica e i compiti da portare a termine nell’arco di una giornata sono tanti, si rischia di proiettare talmente tanto il pensiero sul futuro da dimenticare di avere coscienza del momento presente.

Tutto questo diventa fonte di ansia, di stress, di insoddisfazione: tutte sensazioni negative che la mindfulness si pone l’obiettivo di eliminare. La migliore definizione del termine che dà nome a questa disciplina è probabilmente quella proposta da Jon Kabat – Zinn: “Mindfulness significa prestare attenzione, ma in un modo particolare:a) con intenzione, b) al momento presente, c) in modo non giudicante”.

esercizi mindfulness

Fare spazio nella mente al “Qui ed ora”

La mindfulness affonda le proprie radici nella meditazione, discostandosi però dalla volontà di svuotare la mente eliminando ogni pensiero conscio: al contrario, questa disciplina punta alla più profonda e completa percezione di sé durante lo svolgimento di ogni azione.

Prendere coscienza delle proprie sensazioni e delle proprie emozioni, senza negarle nessuna: questa è la chiave dell’efficacia della mindfulness. Tendiamo spesso a nascondere le sensazioni negative e a ignorarle, per non doverle affrontare. Proprio da questo processo, però, possono avere origine stati depressivi o ansiosi.

Sospendendo il giudizio, la mindfulness ci insegna ad accettare la realtà così com’è, senza piegarsi nella rassegnazione quando le cose non ci soddisfano: piuttosto, riconoscendo dignità e legittimità non solo alle sensazioni positive, ma anche a quelle negative.

Due piccoli esercizi Mindfulness

Non sono indispensabili lunghe ore di meditazione per riuscire a percepire i primi risultati. Possono bastare cinque minuti da dedicare al rilassamento durante la giornata. Per imparare a concentrarsi sul qui ed ora, sono molte le discipline che sottolineano l’importanza della respirazione e la mindfulness non fa eccezione. Prenditi qualche minuto per chiudere gli occhi e concentrarti sulla respirazione, prendendo coscienza di questo processo del quale siamo inconsapevoli per la maggior parte del tempo.

Ecco un altro esercizio facile e rapido: da seduta, con lo sguardo rivolto in avanti, stendi le braccia lateralmente all’altezza delle spalle e muovi le dita, concentrando gli occhi sulla visione periferica. Lentamente, porta le braccia in avanti, continuando a muovere le dita. Torna poi nella posizione di partenza e ripeti più volte l’esercizio, restando concentrata sul movimento delle dita.

Yoga durante le mestruazioni

In moltissime culture il ciclo mestruale di una donna è vissuto come un fenomeno sacro, di grande valenza spirituale. È un momento di profondo cambiamento, non soltanto fisico. L’equilibrio energetico si modifica, lo spirito si fa più sensibile, la mente più intuitiva.

Anche lo yoga riconosce queste varietà: del resto, si tratta di una disciplina che affonda profondamente le proprie radici nell’ascolto del proprio corpo e nell’auto – conoscenza. Ecco perché anche la pratica quotidiana dovrebbe venire modulata sulla base del ciclo mestruale: ad ogni fase si adattano maggiormente alcune Asana, mentre altre sono sconsigliate.

Attraverso la pratica dello yoga, infatti, si avvia una ricerca di equilibrio, psicofisico ed energetico. Ecco dunque che le Asana possono essere viste come delle tappe attraverso le quali poter raggiungere questa destinazione, lungo un percorso diverso a seconda delle condizioni di partenza.

Asana invertite: perché vanno evitate durante le mestruazioni?

Durante i giorni di mestruazioni la donna attraversa una fase introversa, nella quale le energie sono concentrate verso l’ascolto di sé e verso l’intimo dialogo con se stessa. Le energie che fluiscono nel corpo si concentrano verso il basso, nel ventre della donna. Per facilitare l’equilibrio energetico, dunque, sono consigliate Asana in grado di accompagnare queste energie.

Le Asana invertite svolgono un ruolo esattamente contrario, contrastando questo naturale flusso energetico. Le conseguenze sono percepibili anche dal punto di vista puramente fisico: si tratta di Asana in grado di stimolare la contrazione muscolare nella zona del ventre, già in tensione.

Per questa ragione, anche il dolore può aumentare e possono presentarsi crampi addominali eseguendo una pratica yoga non calibrata sulle proprie effettive esigenze e non rispettosa di questa delicata fase del ciclo mestruale.

Come rendere efficace la pratica durante i giorni del ciclo?

Una scelta errata delle Asana nei giorni del ciclo può creare la falsa convinzione che sia la disciplina stessa ad essere inadatta. Al contrario, esistono molte Asana in grado di agire efficacemente contro i dolori mestruali e contro i sentimenti negativi ai quali possiamo essere più sensibili in questi particolari giorni.

Praticare yoga significa innanzitutto ascoltare e rispettare il proprio corpo, che nei giorni del ciclo chiede riposo: per questo la pratica, in questi giorni, può essere alleggerita riducendo lo sforzo fisico e privilegiando Asana meno impegnative dal punto di vista muscolare.

Sono particolarmente indicate Asana volte al rilassamento muscolare, mentre è meglio evitare tutto ciò che crea tensione: non solo le posizioni invertite, ma anche quelle che richiedono uno sforzo a livello addominale o una profonda torsione del busto.

Privilegia una pratica caratterizzata da movimenti lenti e fluidi, prestando particolare attenzione alla respirazione: inspirare ed espirare in modo lento, regolare e profondo è un atto apparentemente semplice e banale, che però rivela un grande potere rilassante.

La respirazione ha il potere di riequilibrare il flusso energetico, sciogliendo le tensioni: allo stesso modo è in grado di coinvolgere i muscoli nel generale abbandono della tensione, riducendo i crampi addominali e la sensazione dolorosa.

cameretta eco friendly kalon

Uno spazio modellato dal colore e dalla creatività: quale stanza se non quella dei bambini? L’ambiente ideale per dare libero sfogo alla fantasia e creare occasioni di gioco e divertimento anche grazie all’arredo. Fortunatamente, la ricerca del design non esclude la sostenibilità e l’uso di materiali atossici, naturali e non inquinanti: anzi, negli ultimi anni la crescente attenzione a riguardo ha esteso i confini e le possibilità di scelta.

Dettagli eco friendly

Per progettare la camera dei più piccoli, una particolare attenzione alla qualità dei materiali è d’obbligo. Dalle pareti agli arredi, si possono scegliere materie prime rispettose sia dell’ambiente sia dei bambini. Ad esempio, sulle pareti possiamo utilizzare vernici ecologiche, studiate appositamente per risultare completamente atossiche e non inquinanti.

Cerchiamo la natura anche nella biancheria: le lenzuola in cotone biologico assicurano di evitare il contatto con sostanze irritanti o potenzialmente tossiche, proteggendo così la delicata pelle dei più piccoli. Infine… legno, legno, legno! È il materiale più facile da reperire per mobili ecologici, ma anche belli e resistenti. Ad ogni modo, non è l’unico: si possono trovare interessanti soluzioni anche in bambù e perfino in cartone!

Libero sfogo all’orginalità

Le esigenze cambiano molto in fretta, quando si è bambini: per questo non è sempre facile conciliare qualità e frequente rinnovo della cameretta. La soluzione si chiama modularità: questa è la vera essenza dei mobili ecologici in legno Perludi, come OTTOintheMOON.

Cameretta eco friendly OttointheMoon

Un lettino con barriere di sicurezza, un divanetto per i più piccoli, un letto per bambini fino agli otto anni: è tutto in uno, grazie alla soluzione modulare che abbraccia uno stile essenziale ma giocoso. Il tutto senza dimenticare la dovuta attenzione all’ecosostenibilità: solo legno e lana sono i materiali utilizzati per la realizzazione.

Se, invece, siete irriducibili amanti delle venature del legno, ecco una soluzione dal sapore più tradizionale e ancora più essenziale: i prodotti Kalon sono lavorati a mano e utilizzano esclusivamente materiali ecosostenibili. Anche in questo caso è possibile dedicare attenzione alle esigenze in evoluzione dei più piccoli: ecco che il lettino con la sponda si trasforma in divanetto per i più grandicelli.

cameretta eco friendly kalon

Non sapete se siete più amanti del gioco voi o i vostri bambini? Ecco una soluzione che conquisterà tutta la famiglia: l’azienda bresciana Eco&You realizza mobili in cartone estremamente resistenti e completamente ecologici, dal design originale ed innovativo. Classici, oppure a  tema “frutta” o “safari”, sono mobili coloratissimi e allegri. Di certo non passano inosservati!

cameretta eco friendly you and me

Scelti i mobili per la cameretta, l’universo giocattoli si fa ancora più ampio pur rispettando ogni esigenza di ecosostenibilità e naturalità dei materiali utilizzati. Ve ne abbiamo dato un assaggio con i nostri suggerimenti per i regali natalizi ai più piccoli, eccovi ora un’altra idea che farà splendere gli occhi anche dei genitori nostalgici: Kampini di Aneluma, il mitico furgoncino VolksWagen simbolo della cultura hippy, torna in auge tra gli Under 8 nella sua versione in cartone! Resisterete alla tentazione di entrarci anche voi…?

cameretta eco friendly kampini

Preparatevi a rilassarvi ma, per favore, non chiamatelo massaggio: lo Shiatsu è una tecnica di manipolazione manuale basata sulla pressione, che affonda le proprie radici nelle più antiche tradizioni curative giapponesi e cinesi.

Il nome di questa disciplina deriva dall’unione di due termini nipponici: SHI, che significa “dita”, e ATSU, che significa “pressione”: la pressione delle dita (ma anche di altre parti del corpo, come il palmo della mano, i gomiti, le ginocchia, i piedi) è lo strumento principale attraverso il quale ristabilire l’equilibrio psicofisico ed energetico.

Lo Shiatsu si fonda sulla teoria di origine cinese dei Meridiani energetici, ovvero dei canali attraverso i quali scorre l’energia vitale nel nostro corpo. Attraverso la pressione e la manipolazione, lo Shiatsu agisce sui Meridiani corrispondenti ai principali organi, andando a riequilibrare il flusso di questa energia vitale, detta Qi.

Si tratta di una pratica che l’operatore esegue su altre persone, ma anche di un insieme di tecniche che possono essere utilizzate in modo autonomo nella vita di tutti i giorni. Tutto ciò che è necessario, e in cui lo Shiatsu aiuta a migliorare, è ascoltare i segnali istintivi del proprio corpo.

Lo Shiatsu nella vita di tutti i giorni

Questa antica disciplina si fonda su una millenaria tradizione di ascolto del corpo umano e sullo studio dei gesti, spesso istintivi, in grado di interferire positivamente con lo stato di salute. Alcune tecniche possono essere sfruttate al bisogno per lenire dei sintomi comuni e fastidiosi, come il mal di testa o la tensione muscolare legata allo stress, ma non solo: lo Shiatsu non va inteso unicamente come terapia, ma anche come pratica preventiva ed esercizio all’auto ascolto.

Praticato con regolarità, può offrire molti benefici:

  • riduzione dello stress e degli stati ansiosi
  • scioglimento delle tensioni muscolari
  • aumento delle capacità motorie
  • miglioramento del tono dell’umore
  • correzione della postura
  • alleviamento dei emicranie e dolori cronici
  • alleviamento dei dolori muscolari
  • regolarizzazione del metabolismo
  • elaborazione e superamento di traumi
  • miglioramento della conoscenza e del rapporto con il proprio corpo.

Lo Shiatsu per alleviare il dolore e la sindrome premestruale

Nei giorni delle mestruazioni, lo Shiatsu può rivelarsi una risorsa ancor più preziosa per noi donne, aiutando a ridurre la sensazione dolorosa. Un piccolo esercizio che ognuna può svolgere da sola: individua il punto noto come SP26, nell’interno gamba, quattro dita sopra la caviglia e pratica una leggera pressione ripetuta. Qui convergono 3 Meridiani Ying sui quali, secondo la medicina cinese, possiamo intervenire mitigando il dolore e l’ansia legata alla sindrome premestruale.

Chi può sottoporsi a trattamenti Shiatsu?

Fondando la propria stessa essenza nella conoscenza e nell’ascolto dell’individuo, lo Shiatsu è una pratica fortemente modellabile sulle esigenze di chi vi fa ricorso. Per questo, si tratta di una disciplina adatta a tutti, senza particolari limitazioni: ad esempio, nel delicato periodo della gravidanza può essere un’utile risorsa per vivere con armonia i cambiamenti del proprio corpo e imparare a conoscerli, stabilendo un primo intimo contatto con il nascituro.

Attraverso lo Shiatsu è possibile allenarsi al superamento della separazione tra psiche, fisicità ed emotività ormai radicata nella società Occidentale, riscoprendo l’armonia e risvegliando appieno la propria energia vitale.

sindrome premestruale rimedi naturaliQuali sono i sintomi della sindrome premestruale?

Le fluttuazioni ormonali ai quali il corpo è soggetto nel corso del ciclo influenzano ogni donna, ma solo nel caso di sintomi specifici si parla di sindrome premestruale. Tuttavia, non è facile tracciare un quadro del disturbo, in quanto i singoli segnali indicati dalle donne possono variare molto e comparire solo parzialmente o secondo combinazioni diverse.

La sindrome premestruale si lega ad alterazioni sia fisiche, sia psicologiche. Nella prima categoria rientrano:

  • gonfiore e dolore al seno
  • aumento di peso dovuto a ritenzione idrica
  • stipsi
  • gonfiore addominale e agli arti
  • dolori muscolari
  • comparsa di foruncoli

I sintomi legati alla sfera psicologica ed emotiva più frequenti, invece, sono:

  • cambi di umore repentini
  • ansia
  • insonnia
  • irritabilità ed aggressività
  • crisi di pianto
  • stanchezza
  • attacchi di fame anche incontrollabili con voglia di dolci

Questi sintomi possono presentarsi in concomitanza o singolarmente, nel periodo precedente o durante i giorni del flusso mestruale, con maggiore o minore intensità. Sarà questa a determinare se sia il caso di consultare uno specialista in merito, oppure se è sufficiente mettere in atto alcuni accorgimenti per tenere sotto controllo il proprio stato fisico ed emotivo: lo stile di vita ed alcuni rimedi naturali, infatti, possono risultare molto efficaci.

Rimedi naturali per la sindrome premestruale

Il più efficace rimedio naturale consiste nel supplemento di calcio, molto utile anche per prevenire e lenire il dolore. Gli alimenti che ne sono naturalmente ricchi sono il sesamo, le mandorle, i cereali integrali, verdura come cavoli e broccoli, alghe, pesce e legumi.

I sintomi possono essere accentuati da un’altra carenza molto comune, ovvero quella di magnesio: l’integrazione è possibile tramite prodotti naturali, ma anche correggendo l’alimentazione, introducendo cibi ricchi di questo minerale. È il caso della verdura a foglia larga, dei semi di zucca, dei germogli di soia, legumi, frutta a guscio, cereali integrali.

È importante, poi, una corretta assunzione di vitamina B6: in realtà, i casi di carenza sono rari ed è sufficiente mantenere un’alimentazione varia per scongiurare il pericolo. Insieme, magnesio e B6 sono estremamente efficaci nel contrastare i sintomi psichici ed emotivi della sindrome premestruale, come la tristezza e gli stati depressivi temporanei; entrambi questi elementi, infatti, svolgono un ruolo primario nella produzione della serotonina, regolatrice dell’umore.

Accanto all’alimentazione, non va dimenticato il rimedio forse più importante: l’accettazione, intesa come consapevolezza della propria maggiore vulnerabilità per qualche giorno al mese e la conseguente introduzione di qualche cura particolare. Ognuna può individuare l’attività più rilassante: yoga, meditazione, shiatsu sono efficaci alleati per ritrovare l’equilibrio psicofisico, così come il rallentamento. Vivere con lentezza, nei giorni più difficili, può rivelarsi la migliore delle cure.

5 migliori app per monitorare il ciclo mestrualeUna volta era il cerchio sul calendario, o il cuoricino rosso sull’agenda. Oggi, la tecnologia aiuta le donne a monitorare il ciclo mestruale raccogliendo molte più informazioni e permettendoci di conoscere meglio il nostro corpo, con la stessa semplicità con cui un tempo tracciavamo rapidi reminder sulla carta.

Non solo la nostra previsione e la conferma del primo giorno effettivo: le app diventano strumenti per conoscere meglio il proprio corpo e per imparare a riconoscere i sintomi di ognuna delle quattro fasi del ciclo, aiutandoci a vivere le mestruazioni in modo naturale e consapevole. La scelta è ormai molto ampia: difficile non trovare un’app che calzi a pennello per le esigenze di ognuna di noi. Ecco una selezione delle app per tenere traccia del ciclo più diffuse e apprezzate dalle donne.

Mestruazioni e fertilità

Iniziamo con un’app tutta italiana, disponibile per iPhone e sviluppata da Carlo Bendinelli. Uno strumento che punta tutto sulla semplicità, eppure che si rivela estremamente esaustivo: un perfetto alleato per conoscere i giorni più fertili e cercare oppure prevenire una gravidanza. Protetta da una password per garantire la sicurezza dei tuoi dati anche in caso di smarrimento dello smartphone, l’app Mestruazioni e fertilità è in grado di prevedere le date delle future mestruazioni e risalire alle date delle tre precedenti, individuando i giorni di ovulazione. Il tutto è corredato da un pratico calendario con colori diversi per ogni fase del ciclo mestruale.

Il Mio Calendario Mestruale

Un’ottima alternativa Android, Il Mio Calendario Mestruale ci permette di tenerci aggiornate in modo semplice ed immediato sui cambiamenti durante il ciclo e di tenere traccia di eventuali anomalie. Ad ogni fase del ciclo, infatti, è possibile collegare gli stati psichici, fisici ed emotivi che la caratterizzano: quale modo migliore per imparare a conoscersi e anche capire quando essere un po’ più indulgenti con se stesse, oppure come modulare lo stile di vita e l’alimentazione sulla base delle specifiche esigenze del giorno?

WomanLog

Un calendario trimestrale immediatamente a portata di mano, con uno storico delle date, dei sintomi, possibilità di tenere traccia delle variazioni di peso, previsioni delle date di ovulazione e dei periodi di fertilità: WomanLog permette di monitorare i cambiamenti del proprio corpo durante il ciclo e durante il periodo della gravidanza. È possibile impostare notifiche per ricordare il giorno di arrivo del ciclo, oppure per ricordare di prendere la pillola, o ancora per ricordare di fare i controlli di routine con una cadenza periodica, come il pap test o un controllo ginecologico.

Period Tracker

Un’app che pensa a tutto, ma proprio a tutto: anche a comunicare con il tuo compagno. Period Tracker ti permette di conoscere i periodi fertili, di monitorare il ciclo e tutti i sintomi correlati, di esportare i dati comodamente via email per eventuali visite o controlli medici, aiutandoti a comprendere le variazioni del tuo umore. Non solo: tramite l’app “gemella” Period Tracker Companion for Men, potrai sincronizzare le date delle tue mestruazioni e i giorni di maggiore fertilità con il tuo compagno. Sindrome premestruale? Uomo avvisato…

Clue

Con una grafica accattivante e un funzionamento estremamente intuitivo, Clue facilita il monitoraggio delle variazioni dell’umore in relazione alle fasi del ciclo. Con quest’app è più facile individuare i giorni di maggiore spossatezza o di cattivo umore con anticipo. Così non solo potrai conoscere i tuoi periodi di fertilità, ma saprai anche riconoscere quando sarà il caso di rimandare la cena con tua suocera…

sintomi della menopausa e alimentazione

L’ingresso nel periodo della menopausa non comporta soltanto cambiamenti legati alla fertilità: tutto il corpo della donna si prepara a mutare, così come il suo metabolismo. Come per ogni percorso, tutto è più facile con il giusto accompagnamento, che in questo caso ci viene fornito dall’alimentazione.

Ciò che mettiamo in tavola può esserci d’aiuto per evitare i cambiamenti di peso improvvisi, ma anche per contrastare gli squilibri ormonali e per mitigare, di conseguenza, i sintomi fastidiosi che possono presentarsi in questo periodo di transizione.

Uno dei cambiamenti principali e più influenti è la diminuzione della produzione di estrogeni, importante per il controllo dei grassi nel sangue e per la prevenzione dell’osteoporosi. Con la riduzione degli estrogeni aumenta il rischio cardiovascolare, il quale può essere tenuto sotto controllo tramite una corretta alimentazione.

Introdurre integratori, infatti, non è sempre necessario: la parola d’ordine è equilibrio, come ci spiega molto bene la filosofia dell’Estremo Oriente. Ce lo spiega chiaramente il professor Berrino, secondo il quale occorre “privilegiare gli alimenti equilibrati (né troppo yang né troppo yin) come i cereali integrali, un po’ di legumi, un po’ di verdure, ogni tanto il pesce, evitando gli alimenti troppo yang, come le carni, specie quelle rosse, i formaggi stagionati, i salumi (anche la fisiologia occidentale insegna che questi alimenti producono calore), e quelli troppo yin, come lo zucchero, le bevande alcoliche, le bevande gasate e zuccherate, magari con il ghiaccio, o troppo caffè, troppo olio, troppo latte, troppo yogurt, troppa frutta tropicale. All’età della menopausa non c’è più bisogno di tanto cibo” (Qui l’intervista completa).

Secondo la filosofia orientale, la menopausa è caratterizzata dalla perdita di equilibrio tra le energie yin e yang. Il corpo smette di produrre ormoni sessuali femminili, ovvero yin, mentre quelli maschili, yang, iniziano a prevalere. Da questa alterazione rapida e violenta derivano tutti i disturbi e i cambiamenti fisici tipici di questa fase della vita femminile.

Tra questi, il maggiore rischio di osteoporosi: anche in questo caso è possibile combattere il problema a tavola, evitando di cadere in alcuni luoghi comuni come la necessità di assumere grandi quantità di latte e derivati. E’ vero che questi alimenti contengono un elevato quantitativo di calcio, ma sono anche ricchi di proteine animali che tendono ad acidificare il sangue.

Il nostro corpo reagisce a questo fenomeno di acidificazione in vari modi: ricorrendo al sodio contenuto nei muscoli, al fosforo e infine al calcio presente nelle ossa. Una quantità eccessiva di proteine animali, dunque, stimola il corpo a prelevare il calcio anziché conservarlo, indebolendo la struttura ossea ed accrescendo il rischio di osteoporosi.

Le migliori fonti naturali di calcio? Il sesamo, le mandorle, i cereali integrali, verdura come cavoli e broccoli, alghe, pesce e legumi. Inoltre, i legumi sono ricchi di estrogeni vegetali, dunque forniscono un valido aiuto nel contrastare i grassi saturi e i glucidi nel sangue. Stesso discorso per i semi di zucca, da inserire nella dieta, così come sedano, salvia, mandorle, noci, semi di lino e soia, in tutte le sue varianti culinarie.

Quando si parla di alimentazione attenta, si parla anche di abitudini: non basta tenere d’occhio ciò che si mette nel piatto ma anche le modalità, a partire dalla preparazione. Meglio prediligere cotture semplici, limitando così l’assunzione di grassi saturi. I pasti devono essere ben distribuiti durante la giornata, per evitare picchi di fame difficili da controllare.

La voglia di spiluccare fuori pasto può aumentare in questo periodo, sia per ragioni fisiologiche sia per ragioni psicologiche: meglio puntare su frutta fresca piuttosto che zuccheri e, in generale, preferire a questi ultimi i carboidrati complessi, i quali comportano minori picchi glicemici nel sangue.

Mai dimenticare, infine, di garantire al corpo il giusto apporto d’acqua: nel corso della giornata si dovrebbero assumere due litri di acqua, non sostituibili con tisane, the o altre bevande che comportano processi di digestione. Il rischio, in caso contrario, è quello di andare incontro a una condizione di stress per l’organismo, purtroppo molto comune e in grado di alterare il metabolismo.

Queste accortezze, abbinate a una moderata attività fisica, permetteranno di affrontare la menopausa come un periodo naturale di transizione, nel quale continuare a percepire un rapporto armonioso con il proprio corpo in cambiamento.

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