febbraio 2, 2012

Per farti bella devi studiare: ecodritte per la cura del corpo

Come orientarsi nel mondo cosmesi e detergenza? Sapete che spesso c’è qualcosa di non proprio “salutare” in saponi e bagnoschiuma, creme, cremine e trucchi vari che vi spalmate addosso?

Eh già per farti bella devi studiare. Per scegliere cosmetici naturali che non facciano male al nostro corpo. Spesso superando le convinzioni e la “magia” che da anni accompagna tanti prodotti presenti sul mercato.

Per prima cosa: sapete di cosa sono fatti cosmetici e detergenti?

Sul sito www.guidacosmetici.com troverete l’elenco degli ingredienti INCI.

Parentesi: cos’ è l’Inci? L’INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) è l’elenco degli ingredienti cosmetici espresso secondo una nomenclatura standard, scritti in ordine decrescente di concentrazione. Sì, quei nomi impronunciabili scritti (in caratteri spesso piccolissimi) sulle etichette dei prodotti.

Prendete un qualsiasi prodotto per il corpo, ad es. un bagnoschiuma. Leggete sull’etichetta e cercate su questo sito un ingrediente a scelta. Potrete divertirvi a scovarli tutti e scoprirete le funzioni di ognuno: solvente, assorbente, coprente, condizionante, lenitivo, propellente, e cosi via. Ma manca un passaggio…

Qui veniamo al secondo punto.

Conoscete la provenienza e la “qualità” degli ingredienti?

 Un po’ di tempo fa un’amica mi ha mostrato un libricino guida edito da Terre di mezzo con l’elenco di tutti gli ingredienti Inci ma con in più un sistema di faccine tristi, felici o dubbiose che ti “indicano” se le sostanze  in questione sono dannose oppure no per la pelle e l’organismo, spiegandoti anche da dove provengono, tradotte dal solite linguaggio incomprensibile. E lì ho scoperto che c’è un mondo di derivazioni insospettabili e componenti chimiche che urterebbero la suscettibilità perfino di pelli d’acciaio: sostanze responsabili di allergie, che otturano i pori, tossiche e spesso molto nocive.

In particolare ecco la top list delle sostanze da evitare:

- derivati del petrolio come petrolatum e paraffinum liquidum

- parabeni

- gli antimicrobici bht, bha e triclosan

- conservanti a base di formaldeide: DMDM hydantoin, midazolidinyl urea, diazolidinyl urea, formaldehyde, sodium hydroxymethylglycinate

- ingredienti con silicone (terminano in one o contengono la parola siloxane)

- i Peg e i coloranti chimici

- profumi chimici (si invece agli oli essenziali chimici indicati con parfum, oil e il nome latino dell’essenza).

(Fonte: www.altroconsumo.it)

Io e la mia amica un giorno ci siamo portate dietro il libricino al supermercato. E abbiamo iniziato a leggere tutte le etichette, cercando tutti i nomi sul libro e scoprendo che praticamente circa l’80% delle marche che avevamo “studiato” contenevano nei loro prodotti almeno una sostanza dannosa.

Terzo punto: come curare il proprio corpo in modo naturale?

Ed eccoci. Di sicuro un’etichetta di poche righe può essere un buon indicatore di “naturalità”. Pochi ingredienti, per prima cosa. Occhio alle certificazioni eco-bio-non testati su animali, ecc. Spesso sono ingannevoli perché riferite solo a una parte della lavorazione del prodotto. Evitare le sostanze di cui sopra. Vi sono oggi diverse marche facilmente reperibili sul mercato che offrono un buon prodotto ad un prezzo ragionevole.

Vi consiglio inoltre la lettura di Belle senza paura, sempre edito da Terre di mezzo. Una guida tematica sul mondo “nascosto” dei cosmetici e, online, date un occhiata al sito www.biodizionario.it

Voi che ecodritta avete?

Posted by Michela Palmieri

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