marzo 8, 2014

Oli essenziali: un kit al femminile

essential oil and lavender flowersLe piante ci donano le essenze utili al nostro quotidiano “al femminile”. Gli oli essenziali possono infatti venire in nostro aiuto in caso di “emergenze” e aiutarci a risolvere un malessere specifico, come pure contribuire al nostro benessere di donne. L’importante è  comprenderne i mille usi e applicazioni. E in questo ci aiuterà Elena Cobez che dopo la laurea in filosofia si è specializzata in aromaterapia e massaggio ayurvedico e ha ideato il metodo “Healing through Scents and Consciousness” per l’apprendimento dell’Aromaterapia, con particolare attenzione agli aspetti olistici e psicologici dell’olfatto.

Questo I appuntamento con Elena lo dedichiamo proprio a comprendere cos’è un olio essenziale e ad alcune prime applicazioni “al femminile”.

L’olio essenziale viene ottenuto dalla pianta tramite una distillazione in corrente di vapore, e spesso se ne ottiene una quantità minima rispetto alla pianta utilizzata. A volte ricaviamo 1-2 ml di olio essenziale per chilo di pianta. Queste sostanze così preziose diventano quindi utilizzabili in miscela con degli oli vegetali (per esempio l’olio di mandorle dolci) sulla pelle, oppure possiamo utilizzarle per esempio in bagni e pediluvi.

Ogni olio essenziale ha caratteristiche proprie, e ora vediamo alcune essenze che sono particolarmente in sintonia con la donna.

L’olio essenziale di Salvia Sclarea regola la traspirazione cutanea, è un antispasmodico e ha una funzione simil-estrogenica. Questa sostanza diventa utile in caso di amenorrea e di premenopausa. Puoi versare qualche goccia di essenza su un cucchiaino di olio di mandorle e applicarlo sull’addome e nella parte corrispondente della schiena per sostenere il riequilibrio ormonale (se hai dei gravi problemi rivolgiti al tuo medico).

Questo olio essenziale ha buona attività antisudorifera, e quindi una goccia versata su un supporto come l’argilla, o del talco, può essere applicata nelle aree di maggior sudorazione. Come essenza non risulta tossica, e in basse percentuali neppure sensibilizzante. Avendo un potenziale impatto sul ciclo ormonale, è bene utilizzarla sulla pelle solo per periodi e non come pratica costante.

Per le donne con il ciclo doloroso (dismenorrea), un olio essenziale molto interessante è il Dragoncello (Artemisia dracunculus). Questa essenza è fortemente antispasmodica, quindi diventa interessante per i dolori addominali; una goccia in un cucchiaino di olio di mandorle spalmata sull’addome e la parte corrispondente della schiena può essere un valido aiuto per ridurre gli spasmi dolorosi.

E’ una essenza che può dare irritazione cutanea, quindi è bene utilizzarne dosi ridotte come indicato.

In questa direzione, una essenza al femminile è anche la Lavanda angustifolia. Quando chiediamo in erboristeria una lavanda è bene sapere quale tipo di lavanda chiedere: infatti di questa pianta esistono tanti ibridi, e la qualità olfattiva e applicativa delle essenze cambia. La Lavanda angustifolia è l’essenza olfattivamente più eterea, leggera, rilassante e fine. Con buone proprietà antispasmodiche può essere usata allo stesso modo del Dragoncello. Inoltre la sua componente olfattiva così sottile ci permette di usarla anche in diffusione nell’ambiente per pulire, rigenerare e alleggerire le stanze di casa…e magari dell’ufficio.

Da questo punto di vista, l’uso di un diffusore a ultrasuoni, che nebulizza le essenze quasi a freddo, potrà rivelarsi utile e regalarci una stanza profumata e “leggera”. Questa essenza, che trovo particolarmente femminile, può darci una sensazione di conforto ed elevazione, quando magari ritorniamo da una giornata di lavoro e abbiamo bisogno di sentire “qualcosa di buono”. Le sue qualità rilassanti e benefiche potranno essere utilizzare in diffusione per esempio alla sera, o in un bagno (un paio di gocce in un cucchiaino di sale, da gettare poi nell’acqua), in un pediluvio, o in diffusione ambientale. Questa è una sostanza ideale anche per un massaggio rilassante.

Per un rilassamento benefico abbiamo a disposizione anche l’Ylang ylang, Cananga odorata, che con il suo profilo olfattivo floreale e fruttato ci porta verso l’Oriente. Questa meravigliosa sostanza, che ha un odore così intenso da essere amata o rifiutata all’istante, è ideale per bagni e massaggi rilassanti. E’ sostanzialmente un antispasmodico equilibrante, con una bellezza olfattiva tale da poter mitigare gli stati d’animo più accesi; è dolce, sensuale, e afrodisiaca.

Gli usi più immediati che puoi fare delle essenze sono:

-        La diffusione nell’ambiente

-        Fare dei bagni o dei pediluvi

-        Ricevere un massaggio o praticare un automassaggio, per esempio ai piedi.

Nel caso della diffusione ambientale, la quantità di gocce da usare dipende dalla grandezza della stanza e dalla potenza del diffusore utilizzato. Mediamente puoi iniziare con 15 gocce in totale di essenze nel tuo diffusore.

Per bagni e pediluvi, attraverso l’esperienza troverai le tue quantità ideali di essenze, ma è bene iniziare con piccole dosi ed eventualmente aumentare – questo vale anche per massaggi ed automassaggi.

A presto con nuovi spunti aromatici al femminile!

Dott.ssa Elena Cobez
www.fiordicamomilla.org

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