Molto coltivati in tempi remoti, hanno visto guerre e carestie aiutando l’uomo a sopravvivere in tempi difficili…
Tuberi e radici, ortaggi che vivono sotto terra, le riserve delle loro piante. Dimenticati dalle nostre tavole in questi ultimi anni. E da riscoprire, con il loro gusto antico e particolare, per le loro qualità e benefici nutrizionali: sono infatti ricchissimi di vitamine, di proteine vegetali, di zuccheri naturali, di grassi cosiddetti buoni e di sali minerali.
Ecco alcuni esempi:
Il daikon (significa grande radice) è un tubero…
proveniente dall’Asia Orientale. Ultimamente è maggiormente usato in Italia, soprattutto nell’alimentazione vegana. Assomiglia a una carota ma è bianco e più grande e ha un gusto simile ai ravanelli, leggermente piccante. Tra le sue proprietà ricordiamo quelle diuretiche e drenanti.
Il ravanello, ortaggio più diffuso, ha un sapore piccante, come grosse ciliegie dal colore rosse o striato di bianco, facilmente coltivabile e con pochissime calorie.
Il sedano rapa in Italia è maggiormente coltivato nelle zone dell’area settentrionale. E’ come una sfera, di colore bianco, dal sapore meno intenso rispetto al sedano e in cucina si presta a usi da protagonista.
Il topinambur ha un sapore simile alla patata e al carciofo. Dai bellissimi fiori giallo oro (simili alle margherite), presenta tantissime proprietà. Una fra tutte? Contiene inulina, zucchero tollerato dai diabetici.
Le carote le conosciamo bene, sappiamo anche che sono una grande fonte di Vitamina A. Forse però non tutti sanno che le carote, arancioni come le conosciamo noi, sono frutto di vari incroci effettuati nei secoli. Esistevano e ora stanno pian piano riaffacciandoci nei supermercati altre varietà di carote, di altri colori, come ad esempio quelle nero- violacee.
Per scoprire in cucina questi preziosi ortaggi vi consiglio questo libro, Radici e tuberi in cucina, di Alice Savorelli, ed. Terra Nuova.
Buon appetito!
Fonti:
http://www.coltivareorto.it/consigli-orto/tuberi-foglie-frutti-semi-ecco-gli-ortaggi.html
Posted by Michela Palmieri







