maggio 2, 2014

Il corredino del bebè: tessuti naturali e zero sostanze chimiche

Lovely infant foot with little white daisyQuando è in arrivo un bambino, la tentazione è davvero forte: come resistere all’acquisto di quei deliziosi capi in miniatura, dai tenui colori pastello e tanto soffici al tatto? Il rischio di strafare, a lasciarsi trasportare dalle mode e dalla gioia dell’attesa, è però sempre in agguato. Esattamente come quello di fare scelte non troppo sostenibili e poco in linea con il benessere del nascituro. In realtà, gli accorgimenti da adottare per preparare un corredino ecologico e il più “sano” possibile sono poche e semplici (e a dire il vero sono altrettanto validi anche per il guardaroba dei bambini più grandicelli e degli adulti).

Per prima cosa, sarebbe preferibile scegliere indumenti e biancheria confezionati con fibre naturali, come il cotone, il lino, la seta e la lana. A differenza dei materiali sintetici, che altro non sono che fibre plastiche di derivazione petrolifera, i tessuti di origine vegetale favoriscono la traspirazione, migliorando il comfort per il neonato ed evitando che la pelle si surriscaldi. I tessuti naturali, inoltre, prevengono la sudorazione eccessiva che, specie per la pelle delicata dei bambini appena nati, può favorire la comparsa di dermatiti, micosi e infezioni batteriche. Via libera dunque a cotone, lino e seta, ottimi in tutte le stagioni e a diretto contatto con il corpo. La lana, invece, pur essendo anch’essa un materiale naturale, potrebbe scatenare irritazioni, arrossamenti e prurito, per cui sarebbe meglio evitare di usarla direttamente sulla pelle del bebè. Resta comunque un’ottima scelta per gli strati più esterni, come golfini, cardigan e copertine.

Scegliere solo fibre naturali, in ogni caso, rappresenta solo il primo passo per l’acquisto di un corredino davvero green. Al di là della composizione di body, pigiami e tutine, infatti, è necessario assicurarsi sempre che gli indumenti non contengano sostanze chimiche allergizzanti, nemiche dell’ambiente o potenzialmente tossiche, come formaldeide, metalli pesanti, ftalati e coloranti nocivi. Da questo punto di vista, la salubrità dei capi di abbigliamebebènto è certificata da marchi di qualità come il bollino Eco Safe o lo standard Oeko-Tex. Una garanzia ulteriore, però, viene dalla scelta di indumenti realizzati con tessuti biologici, riconoscibili a loro volta per l’apposita certificazione. Il cotone organico e le altre fibre naturali biologiche vengono coltivati senza ricorrere a fertilizzanti, antiparassitari e altri prodotti chimici di sintesi. Il marchio bio, inoltre garantisce l’assenza di allergeni e di Organismi Geneticamente Modificati, oltre ad indicare che le fibre sono state trattate senza sbiancanti, coloranti o detergenti nocivi per la salute e per l’ambiente. Ecco perché affidarsi al biologico può rappresentare una soluzione, oltre che sostenibile, particolarmente sicura, soprattutto per quanto riguarda body, calze e il resto della biancheria (lenzuola, asciugamani e bavaglini) che finisce a diretto contatto con la pelle dei bambini.

Fibre tessili e certificati di qualità a parte, un’altra raccomandazione fondamentale è legata alla quantità di capi da acquistare. Anche se tutine e pagliaccetti possono essere davvero deliziosi, e se è vero che i bimbi si sporcano tanto, occorre tenere sempre presente che i neonati crescono molto in fretta, e spesso ricevono in regalo proprio dei capi di abbigliamento. L’imperativo, dunque, è quello di non esagerare con lo shopping per il bebè, una regola del resto sempre valida quando di parla di sostenibilità ambientale e di consumo responsabile. Anche il riciclo rappresenta un’ottima alternativa, dal momento che i bimbi indossano il primo corredino talmente poco da non riuscire di fatto ad usurarlo! Via libera dunque al riutilizzo dei vestitini di fratelli maggiori, cuginetti e amici (purché naturalmente si tratti di indumenti in buono stato e con le necessarie certificazioni di sicurezza tessile). E una volta che il pupo sarà cresciuto e i suoi abitini non gli staranno più, ricordate di metterli da parte per prestarli a vostra volta a parenti ed amiche in dolce attesa.

unamammagreen.com

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