aprile 14, 2015

Fiori di Bach: curare l’individuo, non la malattia

Fiori di BachNon tenete in alcun conto la malattia. Pensate soltanto alla prospettiva che ha della vita colui che ne è afflitto“: queste parole, per certi versi in controtendenza rispetto all’approccio della medicina tradizionale, riassumono in modo efficace il pensiero di Edward Bach e sono contenute nell’introduzione al libro pubblicato dal medico gallese per presentare il proprio metodo di cura.

Una forma di medicina che si basi soprattutto sulla prevenzione, che sia priva di effetti collaterali, che tenga in considerazione la totalità delle caratteristiche psicofisiche dell’individuo e che sia accessibile a tutti: questi sono i principi base sui quali si fonda la floriterapia messa a punto da Bach intorno al 1930.

Secondo Bach, alla base di ogni malattia vi è uno squilibrio tra ciò che desidera la mente e ciò che desidera il cuore: dunque, anche i disturbi fisici possono essere curati attraverso un’attenta analisi degli stati emotivi che vi sono all’origine. Sono molti i tipi di fiori possono essere utilizzati per curare i vari stati emotivi che generano squilibrio e sofferenza, secondo quanto indicato dal celebre medico.

Un rimedio per ogni stato d’animograzie ai Fiori di Bach

Inizialmente, Bach individuò 12 Guaritori, ovvero 12 rimedi floreali in grado di contrastare i principali stati emotivi negativi. In seguito, arrivò a scoprirne altri 26, per un totale di 38 rimedi. Essi possono venire suddivisi in base agli stati d’animo che puntano a curare:

  • Paura: Rock Rose, Mimulus, Cherry Plum, Aspen, Red Chestnut.
  • Incertezza: Cerato, Scleranthus, Gentian, Gorse, Hornbeam, Wild Oat.
  • Scarso interesse verso le circostanze attuali: Clematis, Honeysuckle, Wild Rose, Olive, White Chestnut, Mustard, Chestnut Bud.
  • Solitudine: Water Violet, Impatiens, Heather.
  • Ipersensibilità alle influenze e alle idee: Agrimony, Centaury, Walnut, Holly.
  • Avvilimento e disperazione: Larch, Pine, Elm, Sweet Chestnut, Star of Bethlehem, Willow, Oak, Crab Apple.
  • Eccessiva preoccupazione del benessere altrui: Chicory, Vervain, Vine, Beech, Rock Water.

I fiori di Bach possono essere combinati insieme, per creare un rimedio personalizzato che tenga conto delle caratteristiche specifiche dell’individuo. La scelta del rimedio adeguato, dunque, deve essere effettuata tramite l’autoanalisi, oppure ricorrendo al consiglio del proprio erborista di fiducia. Le varie boccettine in commercio contengono la tintura madre ottenuta direttamente dalla lavorazione dei fiori, in una soluzione alcolica che ne permette la corretta conservazione. Poche gocce sotto la lingua sono la quantità indicata per l’assunzione.

Alle soluzioni precedentemente elencate, si aggiunge poi il Rescue Remedy: si tratta, in questo caso, di un vero e proprio rimedio di emergenza al quale ricorrere per contrastare una crisi improvvisa, in attesa di poter determinare quali fiori di Bach risultano più adatti a curare il problema, con assunzioni ripetute nel corso della giornata e per qualche settimana.

L’utilizzo dei fiori di Bach non comporta particolari controindicazioni, ma va sottolineato che, ad oggi, non vi sono studi scientifici in grado di dimostrare l’efficacia dei Fiori di Bach, al di là di quello che può essere considerato un effetto Placebo. Tuttavia, questi rimedi sono adottati in misura crescente negli ultimi anni e la floriterapia di Edward Bach è nota in tutto il mondo. E voi, avete mai provato?

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