luglio 15, 2015

Asilo nido steineriano, come crescere a contatto con l’arte e con la natura

Asilo nido steineriano

Per molte mamme e per molti papà, i mesi estivi non sono del tutto spensierati: con l’avvicinarsi di settembre, diventa necessario prendere delle decisioni relative ai primi passi all’interno del sistema scolastico dei figli. La scelta dell’asilo nido può essere vissuta con particolare ansia: per la prima volta, si permette al proprio piccolo di inserirsi in un tessuto sociale composto prevalentemente da suoi simili; allo stesso tempo però lo si affida a personale, sì, appositamente formato, ma anche sconosciuto. Iscrivere o non iscrivere proprio figlio all’asilo nido non è l’unica domanda da porsi: in caso di decisione affermativa, vale la pena riflettere su che tipo di approccio può essere più in linea con i propri principi educativi e può essere il migliore per il proprio bambino. Non tutti gli asili sono uguali. Un esempio alternativo all’asilo nido di impostazione tradizionale? L’asilo nido steineriano, in diffusione tutta Italia.

Pensare, sentire, volere: individualità al centro del metodo steineriano

La pedagogia steineriana deve il nome al suo fondatore, il filosofo e pedagogista Rudolf Steiner (1861 – 1925). Secondo la sua visione, il bambino è un essere in divenire, con uno sviluppo psicofisico basato su cicli di sette anni. Durante queste diverse fasi, il bambino deve essere guidato verso lo sviluppo delle tre facoltà che lo caratterizzano: il pensiero, i sensi e la volontà. Compito dell’educatore, sin dall’asilo nido, è quello di guidare il bambino nello sviluppo delle proprie doti e caratteristiche innate.

La pedagogia steineriana si allontana dall’approccio nozionistico: le attività devono favorire lo sviluppo delle capacità cognitivo-intellettuali, delle abilità creative – artistiche e di quelle pratiche – artigianali in modo equilibrato. Per questo, sin dai primi anni di formazione, l’esperienza diretta e sensoriale svolge un ruolo primario. Il bambino impara attraverso quattro principali strumenti:

  • il buon esempio dato dagli adulti, grazie all’innato spirito di emulazione;
  • l’esperienza diretta della natura e dei suoi cicli stagionali,
  • lo sviluppo della manualità, sperimentando materiali e imparando a dare loro forma;
  • l’espressione artistica anche verbale, con strumenti come il canto e la favola.

Una giornata in un asilo nido steineriano, tra favole e contatto con la natura

Le scuole steineriane sono organizzate in modo autonomo: questo significa che l’offerta didattica viene stabilita dal singolo istituto, purché in linea con i principi del metodo pedagogico. All’interno di un asilo nido steineriano, l’inizio della giornata è solitamente caratterizzato dall’accoglienza e dalla condivisione della colazione tutti insieme, per lo sviluppo della socialità dei bambini. Si tratta di un momento di festa, accompagnato da canti e racconti e svolto all’aperto.

Nel corso della giornata si alternano attività pratiche, manuali e intellettuali in modo equilibrato: ognuna di queste singole aree tematiche viene considerata di pari importanza rispetto alle altre. Eventi stagionali, ricorrenze, compleanni vengono celebrati con canti, racconti e balli: sono strumenti importanti per lo sviluppo della creatività, delle abilità motorie e per la sperimentazione del ritmo naturale e della sua ciclicità.

Anche le attività intellettuali si accompagnano ad una particolare attenzione alla dimensione sensoriale, in quanto strumento naturale di apprendimento: esercizi e giochi ritmici vengono utilizzati per i primi insegnamenti. Come l’arrivo, il momento dei saluti è un momento ricco di valenza sociale e si svolge secondo un rito divertente e coinvolgente stabilito all’interno della scuola. Solitamente, in una struttura steineriana è presente un piccolo orto, nel quale i più piccoli possono imparare a prendersi cura delle piantine e sperimentare in modo diretto i cambiamenti naturali che vi hanno luogo nel corso dell’anno.

Tutto, all’interno di un asilo nido steineriano, è scoperta: la capacità di meravigliarsi è la caratteristica primaria che questo metodo educativo punta a preservare. Per farlo sono necessari serenità, pace e quiete: ecco perché la dimensione ludica, creativa e sociale sono fortemente legate e anche gli ambienti, colorati e accoglienti, sono studiati a misura di bambino. Così viene creato un mondo nel quale i più piccoli possono riporre totale fiducia, sentendosi liberi di diventare se stessi.

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