luglio 22, 2015

Slow life: l’arte di vivere con lentezza

A Colorno va in scena l’elogio della lentezza

Hai spesso la sensazione di non riuscire a stare al passo con tutti gli impegni e i doveri quotidiani? Ti sei sempre sentita ripetere come un mantra che sei troppo lenta nel portare a termine le cose? Sappi che per molti il tuo difetto è in realtà un pregio, anzi, un vero e proprio stile di vita, elogiato da manifestazioni come Il Festival della Lentezza, di scena a Colorno (PR) ogni anno nel mese di giugno.

Tre giorni nei quali riflettere, ascoltare, confrontarsi, ma anche divertirsi e svagarsi, abbandonando la frenesia e lo stress per riscoprire un ritmo più naturale e per assaporare a fondo ogni esperienza. Insomma, tre giorni dedicati all’arte di vivere con calma. Non suona meraviglioso?

Viviamo un momento, e già pensiamo a quello successivo. Affrontiamo un impegno, e mentalmente siamo già molte righe più in basso sull’agenda: quante volte nel corso di una singola giornata di capita di pensare a come il tempo sembri scorrere via tra le dita? Forse anche per te è il momento di abbracciare uno stile di vita più “slow” e di vivere con lentezza…

L'arte di vivere con lentezza

Vivere slow, iniziando dalla tavola

Sapevi che anche il cibo può essere “lento”? Anche quando scegliamo cosa portare sulla nostra tavola possiamo fare la differenza. Possiamo imparare nuovamente ad assaporare il cibo, dandogli un valore ancora maggiore se proveniente da una filiera sostenibile, attenta al rispetto dei produttori e dell’ambiente, oltre che alla qualità. Proprio su questo fronte è impegnata l’associazione Slow Food, che mira a portare su tutte le tavole cibo sostenibile, etico e di qualità, in contrapposizione con le logiche di mercato che trasformano il nutrimento in semplice merce.

Ad ogni oggetto, il tempo per vivere

Ognuna di noi in casa ha almeno un oggetto appartenuto ai nostri nonni. Sono cari ricordi, di un tempo nel quale ogni cosa aveva vita lunga. Un mondo molto diverso dall’attuale, nel quale l’usa e getta sembra essere la normalità. Gli oggetti, piccoli e grandi, sono fatti per durare poco tempo e per essere sostituiti. Così la materia prima diventa prodotto, e il prodotto diventa rifiuto, per lasciare spazio a nuovi acquisti.

In questo scenario, la vera rivoluzione sono gli oggetti destinati a durare: nel campo dell’arredamento, Slow Wood ne è un esempio. La produzione in serie lascia spazio alla progettazione su misura, alla realizzazione con materia prima ottenuta nel rispetto dell’ambiente e l’elevata qualità soppianta la necessità della continua sostituzione.

Oggetti che durano, esperienze che durano, emozioni che durano, per una vita assaporata con lentezza e in modo profondo. In fondo non è poi così brutto essere una lumaca

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