settembre 1, 2015

Cosa significa oggi essere mamme lavoratrici? Intervista a Patrizia Eremita, Mammaelavoro.it

Essere mamme ed essere lavoratrici: per molte donne ricoprire entrambi i ruoli è un desiderio legato alla realizzazione personale e alle proprie passioni, per altre una necessità. Non sempre, però, il ritorno nel mondo del lavoro si rivela un percorso semplice e privo di ostacoli. Lo sa bene Patrizia Eremita, fondatrice del portale Mammaelavoro.it: il progetto punta a offrire formazione e informazione e nel corso degli anni è diventato un luogo di confronto per tutte le mamme alle prese con difficoltà lavorative. Abbiamo fatto due chiacchiere con la fondatrice per capire meglio cosa significa, oggi, essere donne, mamme e lavoratrici e come superare le difficoltà legate alla conciliazione di questi tre ruoli.

mamme lavoratrici

Come nasce il progetto Mammaelavoro e a chi si rivolge?

Il progetto Mamma&Lavoro è nato 5 anni fa proprio quando io ero in maternità e in congedo dal lavoro. A un certo punto mi è capitato di sentire altre mamme che mi raccontavano di quanto fosse difficile il rientro dopo la loro assenza per maternità, vuoi perché il loro ruolo era stato assegnato ad altri, vuoi perché qualcuna veniva demansionata o addirittura spinta a lasciare perché considerata una risorsa non più “affidabile” e meno dedita al lavoro.
E allora sono andata a vedere cosa diceva il web, a quei tempi si parlava poco di questo fenomeno e confesso che ho scoperto che non c’era molta informazione o siti dedicati a questa tematica.
E’ nato così Mammaelavoro.it, che piano piano è cresciuto ed è diventato sempre più ricco di informazioni utili per quelle donne che affrontavano problematiche di questo genere. Nel tempo abbiamo capito quanto fosse importante creare un contenitore di formazione e informazione.

Conciliare maternità e lavoro: realtà o utopia?

Conciliare maternità e lavoro è stato molto difficile in passato e molto si è fatto negli ultimi anni. Se ne parla di più e questo aiuta molto… Diciamo che le aziende hanno iniziato a capire che molte donne hanno una grande motivazione a rientrare e a lavorare con dedizione ed efficienza. Certo, poi ci sono donne che fanno scelte diverse e che al rientro in azienda si rendono conto che vogliono dedicarsi di più alla famiglia e sono pronte a lasciare per creare qualcosa di loro, hanno magari un piccolo sogno nel cassetto che decidono di lanciare proprio nella nuova fase della loro vita, dopo aver incontrato la maternità.
Comunque percepisco che c’è una consapevolezza diversa oggi e che esistono anche aziende virtuose che valorizzano le mamme lavoratrici invece di penalizzarle.
Quali sono le principali difficoltà che devono affrontare le mamme lavoratrici e quali le sfide ancora da vincere?

Le principali difficoltà sono la gestione dei bambini e le spese impegnative che spesso devono affrontare per potersi permettere di mantenere il proprio lavoro. Ancora oggi i servizi sociali (asili nido ecc.) hanno costi alti e in alcuni casi ci sono Mamme che scelgono di lasciare il lavoro per l’impossibilità di sostenere costi così importanti.
Diciamo che rispetto ad altri paesi europei siamo ancora molto indietro…l’Italia non è ancora un paese per Mamme.

Prendersi cura di sé in modo naturale e adottare uno stile di vita improntato al benessere: un lusso che passa in secondo piano quando si diventa mamme?

Beh, forse un pochino sì, le mamme di oggi corrono tutto il giorno tra il lavoro, la casa, la spesa, i bambini e così via e tendono un po’ a dimenticarsi. Quando si diventa mamme cambiano le priorità e si mettono i figli e la famiglia davanti a tutto.
Molte mamme però sono sensibili al vivere sano e cercano, per quanto possibile, di dedicare attenzione alla cura di sé e al benessere della famiglia.

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