settembre 30, 2015

L’unione (delle mamme) fa la forza: ecco a voi NetworkMamas!

Per molte donne, ancora oggi, diventare mamme significa dover rinunciare al proprio lavoro e alla propria carriera. Cristina Interliggi, però, non è tipo da arrendersi facilmente: con l’aiuto di due collaboratori ha deciso di reinventarsi, aiutando nel contempo le altre mamme d’Italia a fare lo stesso. È nato così NetworkMamas, il primo marketplace che permette alle mamme di entrare in contatto con professioniste di svariati settori per ottenere consulenze mirate e ricevere aiuto nel reinventarsi professionalmente e, perché no, dare concretezza a quel sogno chiuso da tempo in un cassetto…

Networkmamas

Come nasce il progetto NetworkMamas e a chi si rivolge?

Con la nascita di due bimbe nel periodo peggiore dal punto di vista socio-economico, le mie possibilità di tornare a fare la web designer come impiegata in una grande azienda si sono affievolite fino a scomparire, a causa proprio del mix “mamma+crisi”.

Visto che i fattori esterni mi impedivano di lavorare, ho pensato di attivarmi per risolvere la situazione. Considerando che da soli non si fa nulla, il progetto ha cominciato a prendere forma e si è sviluppato con l’aiuto di Marco Fantozzi, responsabile del progetto e Matteo De Simone, sviluppatore. La rete e i social ci hanno dato una mano a farci conoscere e portare a termine il crowdfunding nel 2013. Con i soldi raccolti abbiamo realizzato il primo prototipo che ci ha permesso di far apprezzare e utilizzare NetworkMamas.

Si tratta di un market-place che permette di entrare in contatto con delle esperte e di ricevere da loro una consulenza. Commercialiste, coach, esperte di social media, psicologhe, architetti, make-up artist, traduttrici, grafiche: tutte le nostre esperte sono mamme che hanno scelto di puntare su loro stesse, visto che dal punto di vista lavorativo questo è un momento in cui non ha più senso aspettare che qualcuno faccia le cose al posto nostro. Le consulenze sono acquistabili da chiunque, ma sempre fornite da mamme ed erogate tramite un sistema di video-chiamata o di persona, nel caso di mamme che hanno reso possibile la propria geolocalizzazione.

Ci si può iscrivere come Mamas Start (e decidere di investire su sé stesse per arrivare a fare il grande salto verso la professione in proprio) o proporre come Mamas Pro che sono le professioniste che hanno partita iva o comunque un’esperienza tale che permetta loro di vendere servizi consulenziali.

Conciliare maternità e lavoro: realtà o utopia?

Secondo me si dovrebbe poter godere di una maggiore attenzione verso i più piccoli per potersi definire come un Paese che favorisca la maternità, ma è anche vero che ogni situazione è personale. Conciliare famiglia e lavoro è possibile se hai una fitta rete amicale o parentale che ti supporti. Purtroppo sono pochi i veri supporti alla famiglia dal punto di vista istituzionale e quasi nullo il supporto dei datori di lavoro che spesso fanno ostruzionismo, negando part time e privilegiando le assunzioni degli uomini. Ma ce la si può fare, ce la si deve fare! ;)

Quali sono le difficoltà per le mamme lavoratrici e le sfide ancora da vincere?

Servirebbero più apertura e fiducia nei confronti delle donne, accesso facilitato ad asili comunali o interni ai posti di lavoro… Bé, le solite cose che si chiedono da sempre e non si sono ancora ottenute. Quindi, forse sì, la strada è ancora un po’ in salita.

Prendersi cura di sé in modo naturale e adottare uno stile di vita improntato al benessere: un lusso che passa in secondo piano quando si diventa mamme?

Per me in questo momento è passato in secondo piano perché vengono prima le esigenze delle mie due bimbe per le quali, quando possibile, cerco comunque il meglio riguardo il benessere eco-bio. Il prezzo spesso un po’ elevato di prodotti di questo tipo, a volte mi fa propendere verso altre scelte.

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