dicembre 23, 2015

Sintomi della menopausa? Combattiamoli a tavola

sintomi della menopausa e alimentazione

L’ingresso nel periodo della menopausa non comporta soltanto cambiamenti legati alla fertilità: tutto il corpo della donna si prepara a mutare, così come il suo metabolismo. Come per ogni percorso, tutto è più facile con il giusto accompagnamento, che in questo caso ci viene fornito dall’alimentazione.

Ciò che mettiamo in tavola può esserci d’aiuto per evitare i cambiamenti di peso improvvisi, ma anche per contrastare gli squilibri ormonali e per mitigare, di conseguenza, i sintomi fastidiosi che possono presentarsi in questo periodo di transizione.

Uno dei cambiamenti principali e più influenti è la diminuzione della produzione di estrogeni, importante per il controllo dei grassi nel sangue e per la prevenzione dell’osteoporosi. Con la riduzione degli estrogeni aumenta il rischio cardiovascolare, il quale può essere tenuto sotto controllo tramite una corretta alimentazione.

Introdurre integratori, infatti, non è sempre necessario: la parola d’ordine è equilibrio, come ci spiega molto bene la filosofia dell’Estremo Oriente. Ce lo spiega chiaramente il professor Berrino, secondo il quale occorre “privilegiare gli alimenti equilibrati (né troppo yang né troppo yin) come i cereali integrali, un po’ di legumi, un po’ di verdure, ogni tanto il pesce, evitando gli alimenti troppo yang, come le carni, specie quelle rosse, i formaggi stagionati, i salumi (anche la fisiologia occidentale insegna che questi alimenti producono calore), e quelli troppo yin, come lo zucchero, le bevande alcoliche, le bevande gasate e zuccherate, magari con il ghiaccio, o troppo caffè, troppo olio, troppo latte, troppo yogurt, troppa frutta tropicale. All’età della menopausa non c’è più bisogno di tanto cibo” (Qui l’intervista completa).

Secondo la filosofia orientale, la menopausa è caratterizzata dalla perdita di equilibrio tra le energie yin e yang. Il corpo smette di produrre ormoni sessuali femminili, ovvero yin, mentre quelli maschili, yang, iniziano a prevalere. Da questa alterazione rapida e violenta derivano tutti i disturbi e i cambiamenti fisici tipici di questa fase della vita femminile.

Tra questi, il maggiore rischio di osteoporosi: anche in questo caso è possibile combattere il problema a tavola, evitando di cadere in alcuni luoghi comuni come la necessità di assumere grandi quantità di latte e derivati. E’ vero che questi alimenti contengono un elevato quantitativo di calcio, ma sono anche ricchi di proteine animali che tendono ad acidificare il sangue.

Il nostro corpo reagisce a questo fenomeno di acidificazione in vari modi: ricorrendo al sodio contenuto nei muscoli, al fosforo e infine al calcio presente nelle ossa. Una quantità eccessiva di proteine animali, dunque, stimola il corpo a prelevare il calcio anziché conservarlo, indebolendo la struttura ossea ed accrescendo il rischio di osteoporosi.

Le migliori fonti naturali di calcio? Il sesamo, le mandorle, i cereali integrali, verdura come cavoli e broccoli, alghe, pesce e legumi. Inoltre, i legumi sono ricchi di estrogeni vegetali, dunque forniscono un valido aiuto nel contrastare i grassi saturi e i glucidi nel sangue. Stesso discorso per i semi di zucca, da inserire nella dieta, così come sedano, salvia, mandorle, noci, semi di lino e soia, in tutte le sue varianti culinarie.

Quando si parla di alimentazione attenta, si parla anche di abitudini: non basta tenere d’occhio ciò che si mette nel piatto ma anche le modalità, a partire dalla preparazione. Meglio prediligere cotture semplici, limitando così l’assunzione di grassi saturi. I pasti devono essere ben distribuiti durante la giornata, per evitare picchi di fame difficili da controllare.

La voglia di spiluccare fuori pasto può aumentare in questo periodo, sia per ragioni fisiologiche sia per ragioni psicologiche: meglio puntare su frutta fresca piuttosto che zuccheri e, in generale, preferire a questi ultimi i carboidrati complessi, i quali comportano minori picchi glicemici nel sangue.

Mai dimenticare, infine, di garantire al corpo il giusto apporto d’acqua: nel corso della giornata si dovrebbero assumere due litri di acqua, non sostituibili con tisane, the o altre bevande che comportano processi di digestione. Il rischio, in caso contrario, è quello di andare incontro a una condizione di stress per l’organismo, purtroppo molto comune e in grado di alterare il metabolismo.

Queste accortezze, abbinate a una moderata attività fisica, permetteranno di affrontare la menopausa come un periodo naturale di transizione, nel quale continuare a percepire un rapporto armonioso con il proprio corpo in cambiamento.

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