maggio 20, 2014

Gravidanza, psiche e corpo

Pregnant woman sitting on a benchIl mese scorso abbiamo visto come l’alimentazione in gravidanza sia fondamentale non solo per non ingrassare e mantenerci in salute, ma anche per il benessere del nostro bambino. La ragione di tutto questo è spiegata dall’epigenetica, scienza recente che ci dimostra come l’ambiente sia in grado di modificare l’espressione genetica in modo permanente, ad esempio disattivando geni potenzialmente pericolosi.

Oltre al cibo, l’altro più potente fattore epigenetico è il pensiero. Sappiamo che psiche e corpo lavorano come un’unica entità e che attraverso varie sostanze dette neuromediatori ma anche energia elettromagnetica (biofotoni) la mente influenza i processi fisiologici e patologici di tutti gli organi. Un’attitudine positiva verso la gravidanza e più in generale verso la vita ha quindi la capacità di indirizzare favorevolmente lo sviluppo del feto.

Ma come possiamo mantenerci serene ed equilibrate dovendo gestire lo stress a cui la vita quotidiana ci sottopone senza tregua?

Prima di tutto, è importante definire delle priorità: occorre organizzare il lavoro e gli impegni in modo da ritagliarsi uno spazio ogni giorno da dedicare a noi stesse,  alla gravidanza e alla relazione con il nostro bambino. In questo tempo “tutto nostro” possiamo alternare varie attività:

1)    Un’ora al giorno di camminata all’aria aperta ha molteplici vantaggi: permette una migliore ossigenazione, quindi un miglior nutrimento fetale; favorisce l’attivazione della vitamina D, essenziale per il corretto sviluppo dello scheletro; rilassa la mente,  fa scaricare le tensioni accumulate ed evita i problemi legati alla vita sedentaria.

2)    Sono stati ampiamente dimostrati i benefici dello yoga in gravidanza. La respirazione controllata e le varie posture alleviano vari disturbi e favoriscono il rilassamento, anche al momento del parto; inoltre, il lavoro di tonificazione della cintura addominale e del pavimento pelvico aiutano il travaglio e contribuiscono alla prevenzione del prolasso genitale. Anche chi non ha mai praticato può cominciare a farlo in gravidanza, con l’aiuto di un insegnante qualificato che sappia quali posture vanno evitate e quali sono consigliate.

3)    La meditazione consente di raggiungere un profondo stato di rilassamento, attraverso varie tecniche di visualizzazione e respirazione. Esistono molte diverse metodiche, ma tutte conducono ad uno stato in cui la pressione sanguigna si abbassa, la frequenza cardiaca rallenta e si riduce la secrezione degli ormoni dello stress. In questa condizione è più facile entrare in comunicazione empatica con il bambino e trasmettergli sensazioni di tranquillità e fiducia.

4)    Ascoltare musica, leggere, andare al cinema, a teatro o a mostre d’arte, dipingere, scrivere o dedicarsi ad altre attività creative sono tutti messaggi carichi di vibrazioni positive; anche un’attività sportiva moderata, non competitiva, oltre a migliorare la circolazione sanguigna, ridurre il gonfiore e prevenire le complicanze tromboemboliche, permette di scaricare lo stress e induce la produzione di endorfine, gli ormoni del benessere.

In definitiva, se è vero che la gravidanza è il momento di massima espansione creativa nella nostra vita, è importante che non lo sprechiamo macerandoci nell’ansia e nella paura, ma cerchiamo di viverlo al meglio con serenità e consapevolezza. Dovremmo  approfittarne per costruirci uno stile di vita più sano, selezionare le nostre relazioni e dedicare un po’ della nostra giornata a ciò che ci fa veramente piacere: una mamma felice è la migliore premessa per un bimbo in ottima forma!

Dottoressa Roberta Raffelli

 

Previous post:

Next post:

Powered by Greenbean and Heppni | Privacy Policy