gennaio 6, 2015

Gravidanza e terapie naturali

PChi di noi è orientata verso una medicina “dolce” e preferisce evitare il più possibile l’uso di farmaci, ancora di più sente questa esigenza nel delicato periodo della gravidanza.

In effetti la maggior parte dei disturbi può essere trattata molto bene con le medicine complementari e con uno stile di vita corretto. Vediamo come affrontare i disturbi più frequenti:

Nausea e vomito sono sicuramente gli effetti collaterali più comuni del primo trimestre. Un validissimo aiuto ci viene da una radice, lo zenzero, che è presente in tutti gli integratori sul mercato, che siano in compresse, gocce o gomme da masticare. Ma lo zenzero può essere utilizzato anche fresco, preparando un efficace decotto (si fanno bollire a fuoco basso per 10 minuti alcune fettine sottili, poi si beve eventualmente aggiungendo limone e un po’ di miele)oppure in polvere come condimento o nel tè.

Nei casi più ostinati è possibile ricorrere all’agopuntura, che dà molto spesso sollievo fin dalla prima seduta. In alternativa o insieme si possono usare vari rimedi omeopatici: in commercio esistono vari rimedi complessi, nei quali sono associati diversi prodotti ad azione su questi sintomi, oppure fra gli unitari abbiamo ad esempio Cocculus, Ipeca, Camphora, Nux Vomica, Arsenicum Album, Tabacum, Ignatia.

Insonnia: anche questo sintomo è molto comune, spesso per tutta la durata della gravidanza.

Spesso è sufficiente una correzione dello stile di vita: cena leggera e senza proteine animali, attività fisica moderata, passeggiata prima di andare a dormire permettono di alleggerire la digestione e migliorare l’ossigenazione dei tessuti, oltre ad avere azione calmante sullo stato mentale.

L’agopuntura è un validissimo supporto, ma per chi non ama gli aghi si possono utilizzare fitoterapici a base di passiflora, melissa, tiglio, lavanda, luppolo, griffonia e così via, sia come tisane che come tinture madri o compresse.

In omeopatia poi ci vengono in aiuto ad esempio Coffea cruda, Nux Vomica, Sepia, Ignatia, Gelsemium.

Ritenzione idrica, gambe gonfie: camminare regolarmente almeno un’ora al giorno, fare attività in piscina (nuoto, acquagym, idrospin) e utilizzare le calze elastiche sono presidii indispensabili.  Va inoltre ridotto drasticamente il consumo di sale e aumentato quello di frutta e verdura. Assumere molta acqua è fondamentale per drenare l’eccesso di sale e di tossine provocato dalla stasi venosa e linfatica. Molti fitoterapici hanno un’azione diuretica naturale, come la betulla, la centella, il rusco, l’asparago e il meliloto. In omeopatia troviamo Apis, Pulsatilla, Aesculus, Natrum Muriaticum, Natrum Sulfuricum fra i più frequentemente utilizzati.

Stipsi: uno dei sintomi “per eccellenza” della gravidanza, va trattato prima di tutto con l’attività fisica quotidiana, l’assunzione di una quantità adeguata di liquidi e un’alimentazione ricca di fibre, quindi frutta, verdura, legumi e cereali integrali. Da evitare latte e latticini, farine bianche, proteine in eccesso, cibi raffinati. Se questo non è sufficiente, si può ricorrere al valido aiuto dell’agopuntura, a decotti (molto utile quello di orzo mondo, malva, psillio e una piccola percentuale di frangula, da far preparare in erboristeria; decuocere per mezz’ora, far depositare i semi e bere il liquido senza filtrarlo) e ai semi, che aumentano la massa fecale senza irritare l’intestino. Psillio e lino sono i più utilizzati, sempre da assumere con molti liquidi.

Fra i rimedi omeopatici troviamo Lycopodium e Nux Vomica, Graphites, Alumina, Silicea.

Crampi: anche in questo caso l’attività fisica regolare e un’adeguata assunzione di liquidi sono indispensabili; frutta e verdura in grande quantità per introdurre sali minerali e vitamine, calze elastiche per la circolazione, integratori a base di magnesio, potassio e vitamine del gruppo B, anche in diluizione omeopatica. Molto utile fra i sali di Schüssler  Magnesia Phosphorica, mentre fra i rimedi omeopatici unitari Cuprum è senz’altro il più indicato, ma sono spesso efficaci Arnica, ancora Magnesia Phosphorica (in diluizione più alta rispetto ai sali di Schüssler), Staphysagria.

Mal di schiena: soprattutto nelle ultime fasi della gravidanza è un sintomo che colpisce gran parte delle donne, associato o meno a sciatalgia. Spesso legato alla modificazione della postura, può trarre beneficio dall’utilizzo della cintura per sostenere l’addome, che alleggerisce il carico lombare. Anche qualche seduta osteopatica è di grande aiuto, così come gli integratori a base di acido Alfa lipoico, assunto a dosaggi abbastanza importanti (800 mg al giorno e oltre). Trova grande indicazione l’agopuntura, che in genere dà un rapido sollievo, mentre in omeopatia Arnica, Hypericum, Rhus Tox e Ruta sono fra i rimedi più spesso utili, da soli o in associazione.

Stanchezza, sonnolenza: spesso questi sintomi sono legati all’anemia che insorge dopo la prima metà della gravidanza, e in questo caso, previa valutazione della ferritina, ossia della riserva di ferro dell’organismo, è necessaria l’integrazione di tale elemento. Per chi non lo tollerasse come farmaco, se l’anemia non è troppo severa si può assumere come integratore o in forma omeopatica. Un vecchio metodo sempre efficace è quello della mela chiodata (una mela acida tipo renetta nella quale si infilano una decina di chiodi di ferro che si lasciano per 12 ore; si mangia la mela e si riutilizzano i chiodi) una-due volte al giorno.

Altra causa di astenia è l’ipotiroidismo, anch’esso molto comune e da valutare di routine nel primo trimestre, poiché se non corretto tempestivamente può portare a problemi fetali.

Spesso vengono consigliati in gravidanza integratori multivitaminici, che indubbiamente migliorano l’astenia ma che forniscono anche sostanze- prodotte chimicamente- di cui l’organismo non ha bisogno e che in più tendono ad aumentare l’appetito. Molto meglio invece adottare un’alimentazione ricca di vitamine naturali, cioè frutta e verdura fresche, consumate di preferenza crude, oppure integratori selettivi di quelle vitamine di cui si sia evidenziata la carenza con appositi esami del sangue. A questo proposito, importante dosare a inizio gravidanza la vitamina D che, oltre a favorire la corretta ossificazione del feto, sembra sempre più svolgere un ruolo protettivo nella prevenzione del parto pretermine e nel corretto funzionamento del sistema immunitario.

L’omeopatia offre numerosi rimedi, sia costituzionali che sintomatici: Phosphoric Acidum, Sepia, Silicea, China, Kali Phosphoricum, Arnica fra i principali.

Dott.ssa Roberta Raffelli

 

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