giugno 13, 2013

Un matrimonio ecosostenibile? Scopriamolo con Letizia Palmisano, iniziando dalle fedi

Letizia Palmisano www.letiziapalmisano.it

Cosa significa ‘vivere in maniera ecosostenibile’? E’ una domanda che molte persone mi rivolgono e che io stessa mi sono posta più volte. Sulla base della mia esperienza (www.letiziapalmisano.it) vuol dire ridurre il proprio impatto ambientale grazie a tanti piccoli accorgimenti nelle nostre scelte di vita.
Se da un lato è sempre più facile trovare prodotti di uso comune a basso impatto ambientale, e scambiare con gli amici buone pratiche ecosostenibili anche grazie all’uso della rete, risulta a volte più difficile scoprire come essere green nelle occasioni che, se tutto va bene, ti capitano una sola volta nella vita, come accade nell’organizzazione del tuo (eco) matrimonio.

Così è successo per me quando, con mio marito – allora fidanzato – decidemmo di sposarci. Volevamo dare, ove possibile, un tocco di verde ad un giorno davvero speciale. Iniziò così una ricerca per capire ‘dove, come, cosa’ potevamo fare possibilmente senza spendere una fortuna. Grazie al blog di Organyc, Pink is the news green, vi racconterò le alternative e gli ecoaccorgimenti per dare un tocco green al giorno più bello della vostra vita.

Noi, innanzitutto partimmo dalle fedi. Volevamo che gli anelli non fossero solo l’emblema del nostro amore, ma anche un simbolo del nostro rispetto verso la Terra ed i suoi abitanti. Già, ma come fare?
Il punto di partenza, a dire il vero, fu meno facile di quello che pensammo. Abitando a Roma eravamo convinti di trovare agevolmente una valida offerta visitando le fiere di settore o rivolgendoci alle gioiellerie sparse per le strade della Capitale. Le nostre speranze, purtroppo, si scontrarono con una realtà assai diversa. Non ci scoraggiamo e, navigando su internet, abbiamo avuto modo di scoprire un mondo del quale non conoscevamo nemmeno l’esistenza: i gioielli eco-sostenibili e solidali.
In questo settore c’era una offerta che, è proprio il caso di dirlo, si sposava perfettamente al nostro desiderio di avere due fedi che rispettassero l’ambiente e le persone: realizzate in oro proveniente da alcuni giacimenti del sud America – secondo i criteri dettati dalla Fairtrade and Fairmined Certification – dove il metallo viene estratto in miniere in cui lavoratori, in qualità di cooperanti o di co-proprietari stessi dei bacini, operano in condizioni di sicurezza e di completo rispetto per la persona, estraendo l’oro con mezzi sostenibili per l’ambiente.

Fedi in oro etico

In Italia questo tipo di oro viene venduto solamente a Milano, grazie alla caparbietà e alla lungimiranza dei titolari della gioielleria Belloni, e la loro gentilezza e disponibilità (via telefono e skype mostrano e spiegano tutto) abbatte davvero le distanze. Peraltro, oltre alle fedi “trazionali” è potrete spaziare con la fantasia grazie a una gamma di pietre preziose (diamanti inclusi) sempre con certificazione ‘ethic’.

Se invece cercate un modo da applicare in pratica in qualsiasi gioielleria, per la vostra fede etica, potreste setacciare cassetti, casseforti, portagioie per recuperare vecchi ciondoli, gioielli rotti, inutilizzabili o semplicemente brutti e dar loro nuova vita, a impatto ambientale praticamente zero, sotto forma di fedi. Ma a riguardo potreste fare ancora di più, come avviene da UrOburo, progetto etico che nasce dalla cooperativa sociale Città e Salute, in cui sono i futuri sposi stessi a cimentarsi nel forgiare i propri anelli nuziali. Se non siete appassionati d’oro, in questa ecoboutique del gioiello potrete portare da casa eventuali scarti di argento o scegliere tra diverse fantasie e materiali il cui costo è sicuramente in linea con i tempi di spending review, grazie a materiali quali il rame (si parte da 20 euro) o l’ottone (dai 40/ 50 euro).

Fedi etiche e di design Uroburo

Coloro che invece sono alla ricerca di una fede classica, ma che si distingua per eleganza, non potranno non innamorarsi dei modelli in oro giallo o bianco del Cesvi, dal design unico, da portare per sempre con voi per mostrare un simbolo d’amore anche per il prossimo.
Se però, la vostra idea di anello nuziale è quella di un afede realizzata solo con elementi naturali e… ‘organic’, la vostra scelta ricadrà sui modelli in, tra i quali gli esperti suggeriscono quelle realizzate in palissandro la cui resistenza dovrebbe garantirvi una tenuta a durata di matrimonio!

Qualunque sia la vostra scelta, in ogni caso, per ridurre al minimo l’impatto ambientale delle vostre fedi un altro trucco sarà far in modo che queste non vengano mai sostituite, nel corso della vostra vita, da altri esemplari ;-)

  • http://www.letiziapalmisano.it/html/2013/06/il-matrimonio-ecosostenibile-ve-lo-racconto-passo-passo-con-organyc-partiamo-dalle-fedi/ Il matrimonio ecosostenibile? Ve lo racconto passo passo con @organyc. Partiamo dalle Fedi | Letizia Palmisano Giornalista Ambientale

    [...] Per questo con Organyc vi darò tante piccole grandi ecoidee per il giorno più bello! Siamo partiti… [...]

  • http://www.bionotizie.com/green-life/il-matrimonio-ecosostenibile-ve-lo-racconto-passo-passo-con-organyc-partiamo-dalle-fedi/ Il matrimonio ecosostenibile? Ve lo racconto passo passo con @organyc. Partiamo dalle Fedi aggregator, attribuzione, biocomunicazione, collegati, fiorentini, gabriele, green, rete, rsquo, scelte, vita – Bio Notizie

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  • http://minimoimpatto.wordpress.com/2014/01/13/il-matrimonio-ecosostenibile-parte-dalle-fedi/ Il matrimonio ecosostenibile? Parte dalle fedi | Minimoimpatto.com: le pratiche ecosostenibili

    [...] Una bella rubrica sul blog di Organyc Pink is the new Green, curata dalla giornalista ambientale Letizia Palmisano racconta le tappe di uno splendido viaggio che si conclude con il giorno più bello. Si parte dalle fedi: con materiali alternativi, riciclati o in oro etico. Qual è la vostra preferita? [...]

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