giugno 3, 2013

Tutto quello che avreste voluto sapere sull’upcycling. Ce lo racconta Stefania, del blog Recreathing

Stefania Girelli del blog RecreathingUpcycling non è sinonimo di riciclo (recycling), che significa trasformare i rifiuti in un prodotto adatto ad un nuovo utilizzo. La traduzione che più si avvicina in italiano è riuso creativo.
Si tratta quindi di trasformare degli oggetti in altri, facendo modifiche che possono essere più o meno pesanti.

Il riciclo si basa sull’idea che gli elementi già usati possono essere ancora utili o, meglio, fornire materiali utili trasformando i rifiuti in un prodotto riutilizzabile. L’upcycling si allinea a questa idea, ma aggiunge un ulteriore passo, così che gli elementi realizzati con materiali riciclati siano ancora meglio dei prodotti da cui provengono, a tutto vantaggio di budget e ambiente.

L’upcycling è anche un modo per insegnare ai bambini che il riuso è meglio dell’acquisto di qualcosa di nuovo, magari simile a qualcosa che posseggono già. Ed è anche diventato anche una sfida per i designer, che riescono a a trasformare prodotti già esistenti in abiti molto particolari, in accessori o in oggetti per la casa.
Questi prodotti sono molto apprezzati da tutte quelle persone che hanno uno di stile di vita ecocompatibile. Perché L’upcycling non fa perdere valore all’oggetto, anzi gli dà una nuova vita facendolo tornare come nuovo senza consumare risorse del territorio.

Una delle cose più interessanti dell’upcycling, è che anche voi potete provare a riciclare e ricreare gli oggetti per rinnovare casa e guardaroba.

Una t-shirt può diventare una borsa per la spesa con pochi tagli e una cucitura, un pacco di vecchi giornali diventa in uno sgabello grazie a due cinghie e un cuscino, una valigia si trasforma un armadietto per il bagno appendendola al muro, un vecchia scala di legno appoggiata al muro può diventare una libreria e una decorazione particolare per il salotto.

Se volete provare, ma non sapete da dove cominciare, c’è Questo libro è un abat jour,  “Catalogo ragionato degli oggetti mutanti”, un manuale con semplici progetti che usano oggetti presenti in casa.

Ma è su internet che si trovano migliaia di idee: si passa dai siti dedicati all’upcycing, come Upcycle That, che divide i progetti per tipologia o per prodotto utilizzato, a social network, come Pinterest, dove basta una semplice ricerca per ottenere un elenco quasi infinito di idee.

E, alla fine di un progetto, le cose migliori sono la soddisfazione di aver realizzato qualcosa con le proprie mani e la consapevolezza che si è fatto un piccolo gesto per rendere la propria vita green.
L’upcycling è stata anche la molla che ha fatto partire la mia nuova vita: dopo anni come programmatore ho scoperto la mia anima manuale e sono ripartita da zero. Giro per i mercatini dell’usato della mia zona, soprattutto quelli che usano i soldi ricavati per progetti solidali, come Emmaus, per trovare mobili a basso costo che stimolino la mia fantasia e li trasformo, cercando la soluzione giusta per l’idea che mi si forma nella mente. Inoltre riutilizzo materiali e oggetti per dare loro una nuova funzionalità. Tutti i progetti si trovano sul mio blog Recreathing.

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