marzo 13, 2012

Fare la mamma nel cohousing

Nasce un bimbo, tutto bellissimo e via di corsa a casa. Tutti fanno festa, ti coccolano, e il bimbo passa di braccia in braccia. Ma quanto è bello, che dolce, ecc. ecc. Poi di colpo la casa si fa’ silenziosa… I nonni son tornati a casa, semmai in un posto lontano.  E le amiche sono in ufficio. Inizia la maternità…

Tempo fa esistevano i famosi 40 giorni. Ora in 40 ore devi trasformarti da donna a mamma…E tutti corrono.

Tempo fa mi sono imbattuta nella parola cohousing. E ho visto che c’è un sito www.cohousing.it con edifici e realtà in divenire su Milano.

Il cohousing nasce in Scandinavia negli anni 60. Oggi è diffuso maggiormente in Danimarca, Svezia, Olanda, Inghilterra, Stati Uniti, Canada, Australia, Giappone.

Solitamente è strutturato in circa 20-40 unità abitative per famiglie e single con spazi comuni, una sorta di villaggio (come era una volta) in cui i principi guida sono la condivisione di beni, spazi e talenti.

Ad esempio vi sono nidi per bimbi, orti, salotti condominiali, servizio di ritiro spesa dalla portineria e altro ancora. Possibile anche una piscina condominiale e una palestra… Immagino tante casette con giardinetto dove incontri spesso i vicini, scambi due chiacchiere, dove chiedere il sale o lo zucchero è naturale e dove la sera con un bimbo puoi vedere un film dalla vicina. Chissà che le vicine non possano diventare delle simpatiche zie che ti offrono una mano quando tutti gli impegni si incastrano e la tua vita scorre lenta e piena in mezzo alla supersonica agenda di impegni e divertimento lì fuori, nella città che non dorme mai….

Per altri progetti di cohousing potete dare un occhio anche a www.coabitare.orgwww.cohousingitalia.itwww.cohousingbologna.orgwww.cohousingsolidaria.org

Voi conoscete il cohousing? Vi piacerebbe vivere così?

Posted by Michela Palmieri

 

 

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