giugno 26, 2013

Come insegnare l’educazione ambientale ai bambini: ce ne parla Raffaella Caso di BabyGreen.it

Raffaella Caso di BabyGreen.it

Da single “ad alto impatto” a mamma (quasi) green: ecco il percorso di Raffaella, e qualche consiglio per condividere con i più piccoli l’attenzione e la cura per il nostro pianeta. Perché insegnare il rispetto per la natura e per l’ambiente è molto più semplice di quanto si creda.

Ero una tipica single ad alto impatto: poco tempo, tanto lavoro, troppi consumi. Lavoravo così tanto che non mi rendevo neanche conto del cambio delle stagioni.

Nel 2008, l’arrivo di mia figlia mi ha completamente ribaltato la prospettiva: ho subito desiderato una vita più semplice, più consapevole e più reale.

Ho imparato a spendere meno e meglio, a scegliere prodotti e cosmetici ecologici, a mangiare bio e a km zero, ad auto produrre, a muovermi a piedi, ridurre il packaging, a scegliere prodotti biodegradabili.

Nel 2010 ho aperto www.babygreen.it: uno spazio online per mamme e famiglie eco-friendly (o aspiranti tali!) che vogliono fare scelte corrette per i loro bambini, per l’ambiente e per il futuro del pianeta.

Oggi mi definisco una mamma (quasi) green. “Quasi” perché il mio è un percorso, un punto di partenza. E poi perché nessuno è 100% green. Però ci provo, costantemente e con soddisfazione. Non sono una fissata, ma credo nell’impegno dei singoli e provo ogni giorno a trovare nuove soluzioni per vivere più sano e naturale.

Una delle più grandi soddisfazioni della mia vita di mamma ecologica è quella di condividere le mie esperienze con la mia bimba, che adesso ha 4 anni ed ha già sviluppato una coscienza ambientale molto più forte di quella che avevo io da piccola.

Sono profondamente convinta che il modo migliore per educare i nostri figli al rispetto della natura sia semplicemente quello di fargliela conoscere, apprezzare e amare.

I bambini sono estremamente sensibili e flessibili: sono in grado di apprezzare i doni che la natura ci propone ogni giorno, in ogni stagione. Solo sviluppando un profondo rapporto con l’ambiente saranno dei cittadini più civili ed educati di quanto siamo noi oggi.

Per amare e capire il senso della natura i bambini hanno bisogno di avere un contatto costante con essa. Oltre a, naturalmente, fare tante esperienze nel verde nel tempo libero e in vacanza, possono essere messi a contatto con la natura tutti i giorni anche a casa.

Prima di tutto in cucina, dove si possono fare moltissime attività con i nostri figli. Possiamo, per esempio, tenere un calendario della frutta e della verdura di stagione in cucina: i bambini attenderanno con entusiasmo l’arrivo dei prodotti di stagione e svilupperanno l’amore per il territorio, il rispetto per il lavoro contadino. Possiamo coltivare un piccolo orto, anche in terrazzo. Possiamo cucinare insieme: impareranno a mangiare sano ed apprezzeranno prodotti genuini, evitando il junk food.

Nella nostra cucina c’è anche calendario solare con cui osserviamo la diversa durata delle giornate durante l’anno e del ritmo delle stagioni. Abbiamo anche tenuto un diario del clima, appuntando per diverse settimane le giornate di sole, di pioggia, di neve!

Tutto il resto verrà semplice e naturale. Possiamo insegnare ai nostri bambini a chiudere il rubinetto quando ci si lava i denti e le mani; fare la raccolta differenziata, costruire i giochi con cartoni e imballaggi di riciclo; muoversi a piedi; spegnere la luce quando si lascia una stanza.

Dobbiamo trasmettere ai nostri  figli che rispettare la natura significa vivere meglio. Non dobbiamo far passare un messaggio punitivo oppure trasmettere sensi di colpa o sacrificio, ma opportunità.

E poi, ovviamente, l’esempio dei genitori: le nostre buone pratiche parleranno per noi, senza bisogno di troppe spiegazioni.

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