luglio 15, 2013

Come gestire una famiglia ecologica? Chiediamolo a Elisa, di Mestieredimamma.it

Elisa Artuso mestieredimamma.itSi può avere una famiglia ecologica e vivere (più) felici. Oggi su Pink is The New Green ospitiamo Elisa Artuso, blogger e mamma, che ci racconta come gestire una famiglia a basso impatto.

Sono Elisa e in rete mi chiamo (anche) Mestieredimamma.it.
Sono una mamma, certo, ma sono anche molto altro. Lavoro come web free-lance e grazie alla rete mi sono creata un nuovo lavoro (scrivo, scrivo, scrivo…), ma quando ricevo chiamate dalla scuola corro a fare supplenze e mi piace un sacco. Adoro i miei ragazzi! Questo è il mio modo di conciliare lavoro e famiglia: gli orari sono flessibili, mi gestisco molto in autonomia, ma quante volte spengo il computer alle 2 di notte? Forse un po’ troppe… ma la vita d’azienda che facevo prima, con 10 ore  e più fuori casa sarebbe stata impossibile con due bimbe piccole.
Le due pesti di casa mi danno filo da torcere, ma a loro devo tanto, tantissimo! Quanto ti cambia un figlio? Quanto ti interroghi sulle cose grandi e su quelle piccole, quando hai la grande fortuna di crescere uno o più bimbi?

Per me – come per tante mamme – la maternità è stato un ponte verso una vita più consapevole e grazie alla maternità mi sono avvicinata ad uno stile di vita più ecologico, più sobrio, più … vero! Meno apparenze e più sostanza, e questo anche perché si matura e ci si sente più liberi di fare delle scelte, a volte anche contro-corrente.
Ho la fortuna di avere un marito e compagno di vita con cui condivido queste idee: i nuovi percorsi, nel segno di una vita più sana e sostenibile, li abbiamo fatti assieme.

Abbiamo conosciuto tanti altri genitori con i quali abbiamo attivato dei progetti, ci siamo impegnati nella creazione di un’associazione e di un g.a.s. (un gruppo d’acquisto solidale), che ci ha permesso di imparare molto e soprattutto di cambiare il nostro stile di vita.
Le esperienze che vivo come mamma, come persona, come professionista sono legate a doppio filo alle scelte di sostenibilità.

Ma tutto questo in pratica cosa vuol dire?
Si tratta di scelte concrete, di abitudini che sono entrate gradualmente nella nostra vita: ad esempio mangiamo in modo diverso e abbiamo un’attenzione particolare ai nostri consumi. Compriamo solo cibo locale e di stagione, cerchiamo di autoprodurre qualche ortaggio  attraverso un piccolo orto familiare (ma quest’anno con tutta questa pioggia, che fatica!); grazie al g.a.s. abbiamo capito l’importanza del biologico, che fa bene a noi e al nostro territorio, abbiamo diminuito (quasi eliminato) la carne dalla nostra tavola, ma qualche volta il pesce non manca! Tanti ortaggi, legumi e cereali sono diventati la base della nostra alimentazione, assieme ai secondi vegetali alternativi, qualche formaggio e a volte uova di galline felici. La cucina naturale fa parte della nostra quotidianità.

Il cibo ci ha aiutato a capire tante cose e cerchiamo la sostenibilità nei nostri consumi: non siamo perfetti, a volte sbagliamo, a volte siamo incerti su cosa sia meglio, ma abbiamo sempre uno spirito positivo che ci fa interrogare e cerchiamo di migliorarci, pur sapendo che con due bimbe in casa a volte qualche incoerenza entra, ma non importa! Non siamo integralisti e non vogliamo diventarlo!

Famiglia ecologica in bicicletta - www.mestieredimamma.itAbbiamo apportato dei cambiamenti anche nel nostro modo di muoverci. Abbiamo un piccolo camper che adoriamo (anche se è scassato!), ma nella vita di tutti i giorni ci spostiamo in bicicletta tutte le volte che possiamo: abbiamo venduto un’auto e acquistato una bici pieghevole, utile a mio marito per andare al lavoro, abbinando bici e treno. Risparmiamo in salute e in denaro, e – guarda un po’ – questa cosa ci piace sempre di più, al punto che stiamo pensando di fare le vacanze in bicicletta… quale modo migliore per godere le bellezze della natura che ci circonda? Solo se imparano ad amarla le nostre bimbe capiranno perché è così importante preservarla e rispettarla.

Anche il nostro modo di gestire il denaro è cambiato: siamo soci di una banca etica e trasparente, che finanzia il terzo settore e i soggetti “non bancabili”, che ha in consiglio di amministrazione più donne che uomini, che crede nella sostenibilità ambientale… “pink is the new green” è proprio vero!

Oltre a tutto questo credo di avere un modo speciale di vivere la casa: qui da noi non si stira, ogni tanto si cucina con la coperta, si pulisce con detersivi spesso autoprodotti, a volte si mette in ordine, altre volte no… e stiamo tutti benone, eh! Se mi seguirete vi passerò qualche consiglio per stare bene anche così, con uno stile eco anche nell’house-keeping!

Per il resto mi trovate in rete, sul mio blog, su facebook, twitter e instagram.

Ah, dimenticavo! Ho scritto anche un libro che si intitola Eco-famiglie: è stata un’esperienza che mi ha dato tanto e mi sta regalando tanta soddisfazione! Quanti incontri, quanta condivisione di esperienze, quante amicizie grazie a questo lavoro!

 

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