marzo 1, 2013

Tecnologia e innovazione per una vita off-grid e a impatto zero

Foto di Kate Ausburn

Vivere scollegati dalle reti di grande distribuzione dell’acqua, del gas, dell’energia e anche del cibo. A emissioni zero e con un notevole risparmio economico. Non stiamo auspicando un’utopia, un ritorno alla natura e al passato, o l’abbandono della qualità della vita che abbiamo raggiunto grazie il progresso tecnologico.
Quello di cui vi parliamo è la “rivoluzione off-grid”: un progetto altamente tecnologico, portato avanti dagli scienziati e dai ricercatori della Fabbrica del Sole di Arezzo.

La Fabbrica del Sole è una società che dal 1999 si occupa di ricerca nell’ambito delle soluzioni tecnologiche per la riduzione dell’impatto sull’ambiente. Un gruppo giovane di  provenienza e formazione composita, che lavora con passione alla costruzione di nuovi scenari per la sostenibilità ambientale.

Uno di questi scenari riguarda proprio la possibilità di rendersi indipendenti dalle reti che erogano energia a pagamento. Ma cosa significa in concreto vivere “fuori dalle reti”, magari in un condominio, o in una piccola comunità, mantenendo il livello di comfort a cui siamo abituati?

Vuol dire produrre e utilizzare sole, vento e pioggia come fonti primarie, avvalendosi di tecnologie avanzate per lo stoccaggio energetico. Proprio quest’ultimo punto, infatti, differenzia questo sistema dagli altri basati sulle fonti rinnovabili: l’off-grid le ottimizza convertendole in idrogeno, un gas leggero, che si conserva anche mille anni.

Un primo esperimento su più ampia scala, la Off-grid Academy, patrocinato dal ministero dell’Ambiente, è partito a Capraia, nell’arcipelago toscano. La Academy progetta la realizzazione di sistemi indipendenti e integrati a impatto zero: riutilizzo delle acque di scarico tramite la fitodepurazione, raccolta delle acque piovane, autoproduzione di idrogeno come gas alternativo. Tecnologia e innovazione, per migliorare la nostra vita e quella del pianeta.

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