luglio 21, 2014

Detersivi amici del Pianeta. Come riconoscerli? Ecco una breve guida

oil gel dropEssere ecosostenibili nei piccoli gesti quotidiani. E’ una mission di molte persone. A volte però la risposta di cosa scegliere e come fare per ridurre l’impatto ambientale, può non essere immediata. Ecco quindi che con piacere vi daremo un po’ di consigli e “scorciatoie” per una vita green.

Oggi si parla di detersivi ecosostenibili. Dalla pulizia della casa alla lavatrice, vorreste scegliere detergenti amici del pianeta ma non sapete quale scegliere? Sugli scaffali ci sono file interminabili di prodotti e dopo un’ora siete ancora lì a leggere le etichette? Ecco una guida facile per poter individuare in pochi minuti i prodotti più adatti alle vostre esigenze.

Se avete l’istinto del piccolo chimico potreste studiare la composizione dei prodotti individuando gli ingredienti sulle etichette o, qualora non presenti sulle confezioni, tramite il sito dei produttori. Come per i cosmetici, l’ordine dei componenti è decrescente sulla base della concentrazione. Grazie ai pallini rossi gialli e verdi del biodizionario potrete dare un punteggio di qualità.

Se invece le formule chimiche non vi sono familiari potreste affidarvi alle certificazioni riconosciute. Il marchio europeo Ecolabel – che certifica l’ecosostenibilità di prodotti e servizi – esiste anche per le principali linee di detergenza (bucato, piatti, pavimenti, e così via). Per potersi fregiare di questo “titolo” i detersivi devono soddisfare i criteri individuati dai disciplinari comunitari e quindi devono avere un’ottima capacità pulente ed essere a basso impatto ambientale. Le regole sono rivolte a ridurre gli scarichi di sostanze tossiche o inquinanti nell’ambiente acquatico, limitare o prevenire i rischi per la salute o l’ambiente connessi all’uso delle sostanze pericolose, minimizzare i rifiuti da imballaggio nonché promuovere la diffusione di informazioni che consentano al consumatore di utilizzare il prodotto nel modo più eco efficiente possibile. La normativa non non riguarda però le materie prime utilizzate nella produzione dei detergenti. I prodotti Ecolabel quindi potrebbero contenere elementi di sintesi anche di origine petrolchimica.

Il marchio del biologico invece certifica l’utilizzo di fonti rinnovabili e naturali, ma non prende in considerazione né l’impatto ambientale del prodotto finito né la qualità della prestazione.

In Italia c’è un’eccezione rappresentata dalla certificazione “detergenza pulita ICEA/AIAB” che prescrive, nell’iter prodromico alla certificazione del detergente, test prestazionali con gli equivalenti prodotti tradizionali e anche un calcolo dell’impatto ambientale del prodotto finito.

Se invece siete dei cultori dell’arte del fai da te, potreste sperimentare direttamente le ricette per i detersivi domestici utilizzando gli ingredienti che di solito sono già presenti nella nostra cucina. In questo caso fateci sapere quali sono le vostre “pozioni magiche” per rendere tutto pulito!

www.letiziapalmisano.it

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