‘Parliamo di un mondo al femminile colorato di verde, in cui ogni gesto quotidiano nasce dalla consapevolezza dei propri consumi e delle proprie azioni. E ci dedichiamo al benessere naturale della donna nella vita di tutti i giorni ma soprattutto “in quei giorni”…’ >>

usi benefici del tea tree oilSi sente parlare sempre più spesso del tea tree oil, come rimedio miracoloso per una grande varietà di piccoli problemi e acciacchi. In effetti, l’olio essenziale della pianta di Melaleuca alternifolia vanta davvero proprietà benefiche variegate per la cura del corpo.

Per poterlo utilizzare come rimedio naturale e privo di particolari controindicazioni, è preferibile il tea tree oil proveniente da piante coltivate in modo biologico, dunque senza l’uso di pesticidi potenzialmente aggressivi.

5 usi del tea tree oil per la salute

1. Ridurre l’acne

L’acne e i foruncoli sono il risultato di una infiammazione. Per ridurla si può applicare quache goccia di tea tree oil diluita in acqua direttamente sull’imperfezione, tamponando con un batuffolo di cotone.

2. Combattere i sintomi dell’influenza

Poche gocce di tea tre oil all’interno dell’acqua calda utilizzata per i suffumigi è utile per contrastare il bruciore di gola e il raffreddore, mitigando quindi i sintomi dell’influenza grazie all’effetto antisettico di questa preziosa sostanza.

3. Eliminare la forfora

Spesso la forfora è legata ad una eccessiva secchezza ed irritazione del cuoio capelluto: non di rado è causata proprio dall’uso di prodotti per i capelli troppo aggressivi. Utilizzare prodotti naturali, di origine vegetale, non aggressivi può aiutare a risolvere il problema: anche in questo caso il tea tree oil risulta essere una soluzione perfetta. Bastano una decina di gocce all’interno di uno shampoo neutro, privo di profumazioni, da utilizzare come un qualsiasi altro normale shampoo.

4. Lenire i sintomi della candida

Bruciore e prurito sono i primi sintomi della candida, e anche i più fastidiosi: il potente effetto lenitivo del tea tree oil può portare immediato sollievo ad aiutare a ripristinare il giusto equilibrio. In questo caso è consigliabile subordinare il suo utilizzo ad un consulto medico.

5. Disinfettare piccole ferite

Essendo asettico, il tea tree oil è in grado di prevenire la formazione di infezioni nel caso di tagli o piccole ferite. Anche in questo caso sono sufficienti poche gocce diluite in acqua, con le quali tamponare la zona interessata.

Nascita del bambino cosa portareImpossibile prevedere l’esatto momento della nascita del bambino: ecco perché alle future mamme viene consigliato di preparare la valigia con tutto l’occorrente già a partire dal settimo mese. In questo modo, la borsa da portare in ospedale sarà già pronta nel momento in cui si presenteranno le prime contrazioni, e dovrà solo essere caricata in macchina senza il rischio di dimenticanze dell’ultimo minuto dettate dall’ansia.

I documenti

Indispensabili per l’accettazione e per l’immediata conoscenza della situazione clinica della partoriente, non devono mancare:

  • documento di riconoscimento valido e fotocopia
  • tessera sanitaria
  • cartella clinica con tutti gli esami e le ecografie effettuati in gravidanza.

L’occorrente per la mamma

Il parto e i giorni successivi in ospedale richiedono una prerogativa: la comodità. La valigia deve essere preparata in modo tale da rendere il momento del parto e quelli successivi il più possibile confortevoli. Per questo, ti serviranno:

  • tre o quattro camicie da notte comode, con bottoni sul davanti per facilitare l’allattamento
  • vestaglia per potersi spostare in modo confortevole in ospedale
  • ciabatte
  • assorbenti post parto
  • mutandine usa e getta in carta o rete
  • coppette assorbilatte
  • asciugamani
  • spugna per lavarti
  • detergente intimo delicato o specifico post parto
  • il necessario per l’igiene quotidiana: spazzolino, dentifricio, shampoo, bagnoschiuma, spazzola…

L’occorrente per il bimbo

Sia per la mamma sia per il bimbo, le indicazioni su ciò che è necessario portare in ospedale possono variare a seconda della struttura. Solitamente, vengono richiesti:

  • 5 o 6 cambi completi
  • bavaglino
  • giacca, cappellino, sciarpina e guantini a seconda della stagione
  • copertina per la culla
  • copertina per le dimissioni
  • ciuccio
  • accappatoio per neonato
  • pettinino per capelli o spazzolina morbida.

Potrebbero venire richieste, inoltre, lenzuola e culla: per un elenco completo è bene chiedere direttamente alla struttura presso la quale si sceglie di partorire, per poter arrivare al momento della nascita con la sicurezza di avere a portata di mano tutto ciò che serve per accogliere il proprio bimbo.

lezioni di sport, lezioni di vitaSi dice spesso che lo sport sia maestro di vita: di sicuro la migliora, grazie agli effetti positivi sul corpo, alla sua capacità di allontanare lo stress e alla stimolazione della produzione di endorfine, per una generale sensazione di benessere. Sono molte, in effetti, anche le lezioni che possiamo imparare dallo sport per poi applicarle alla vita quotidiana.

Il raggiungimento di un obiettivo è un impegno quotidiano

Hai mai notato come sia difficile migliorare le proprie prestazioni nello sport, e come sia invece facile fare passi indietro se ci si smette di allenare anche solo per poco tempo? La costanza è più efficace dello sforzo sporadico: allo stesso modo, per rendere realizzabili i tuoi obiettivi di vita bisogna fare un piccolo passo ogni giorno nella loro direzione, senza perderli mai di vista.

Riconosci e rispetta le tue esigenze

Lo sport implica il superamento dei propri limiti, ma anche una profonda conoscenza del proprio corpo: strapazzarlo troppo porta all’effetto contrario, con lesioni o problemi che rischiano di compromettere l’attività. Anche nella vita quotidiana è importante imparare a riconoscere i propri limiti, sapere quando lo stress è troppo o gli impegni e le responsabilità sono eccessive: prenderti cura di te significa anche concederti il giusto riposo quando necessario.

Il momento perfetto non esiste

Se pratichi sport con regolarità, significa che hai fatto pace con una innegabile verità: il momento perfetto non esiste. I molti impegni, la stanchezza, la voglia di dedicarsi ad altro, le condizioni meteo non invoglianti o una giornata di cattivo umore… Moltissime cose ogni giorno possono apparire come tentazioni sufficienti a rimandare l’allenamento a un altro giorno. La realtà è che non ci sarà mai un momento perfetto: molto probabilmente, ci sarà sempre una scusa per rimandare. L’unico modo, quindi, per essere regolari nello sport è decidere di mantenere il proprio impegno nonostante i piccoli ostacoli. Con lo stesso spirito possiamo affrontare gli obiettivi che ci siamo poste nella nostra vita!

Ogni errore è una lezione

Se si smettesse di praticare uno sport al primo errore, non esisterebbero atleti! Ogni tentativo fallito, ogni sbaglio è una lezione dalla quale imparare: correggere il tiro, capire cosa non ha funzionato e cosa, invece, ci aiuta a ottenere risultati migliori è alla base dello sport. Trasporre questa abilità nella vita di tutti i giorni può portare ad esiti più positivi di quanto immagini!

Massaggio olisticoUn massaggio non coinvolge mai soltanto il fisico: la connessione tra corpo e mente è troppo forte per pensare che essa non emerga quando ci si sottopone all’esperienza più profonda, ovvero il contatto con un altro essere umano.

Questo indissolubile legame è alla base delle tecniche di massaggio olistico, una forma di massaggio che si concentra sulla relazione tra corpo e mente per risolvere i nodi fisici insieme a quelli psicologici ed emotivi. La tradizione occidentale tende ad applicare una visione dualistica, separando queste due sfere e intervenendo soltanto sui sintomi fisici.

La causa delle contratture, dei dolori e degli squilibri può essere talvolta ricondotta a un nodo da sciogliere più profondo, psichico o emotivo: senza intervenire sulla causa scatenante, è impossibile risolvere i sintomi in modo duraturo. Ecco, quindi, che essi tendono a ricomparire e le criticità a cronicizzarsi.

Il massaggio olistico sfrutta l’analisi delle tensioni muscolari per indagarne le cause primarie, anche quando non sono di tipo fisico ma possono essere riconducibili a stress emotivo o a nodi irrisolti della nostra mente. Il massaggio olistico diventa, così, tecnica per la cura del corpo e contemporaneamente stimolo emozionale.

Il massaggio olistico è una danza a due

La peculiarità del massaggio olistico è il prendere in considerazione l’essere umano nella sua interezza e nella sua singolarità. Il massaggio non è mai soltanto una serie di azioni che il paziente riceve in modo passivo dall’operatore: si tratta, piuttosto, di una relazione instaurata tra i due, fatta di reciproche risposte.

Il massaggio è sempre personalizzato sul paziente: l’operatore indaga tramite il massaggio eventuali nodi, fisici ed emotivi, per poterne individuare la causa e agire sul corpo e sui meridiani energetici in modo risolutivo. Per fare questo deve imparare a riconoscere stimoli e risposte dei singoli pazienti, calibrando su di essi la propria azione. A sua volta, il paziente ha l’opportunità di indagare se stesso.

Attingendo anche alla propria esperienza fisica ed emotiva, l’operatore instaura così una profonda relazione con il paziente: il successo del massaggio olistico dipende in parte dalle abilità tecniche dell’operatore, in parte dal rapporto di fiducia instaurato con chi riceve il trattamento.

Primavera in arrivo sintomiTra giorni più freddi e primi timidi tentativi, la primavera è ormai arrivata: il cambio di stagione influenza il nostro corpo e può favorire l’insorgenza di alcuni sintomi poco graditi, come la maggiore stanchezza oppure un accentuato senso di tristezza o di ansia. In alcuni casi, si arriva addirittura a parlare di vero e proprio Disturbo Affettivo Stagionale (SAD): fortunatamente, nella maggior parte dei casi il cambio di stagione comporta fastidi più lievi e transitori.

Difficile identificare una causa scatenante, anche se alcuni studi suggeriscono una via: il senso di malessere generale, di spossatezza, gli sbalzi d’umore sembrano rimandare ad un’alterazione della produzione di melatonina, responsabile della regolarità del sonno e del nostro ciclo circadiano.

Riconoscere i “sintomi della primavera”

Non sempre è facile riconoscere le cause scatenanti delle nostre sensazioni e dei nostri bisogni: ad esempio, proprio dal cambio di stagione potrebbe dipendere un periodo di insonnia oppure lo spiccato desiderio di carboidrati.

Il cambio di stagione ha impatto su di noi anche a livello emotivo e psichico: in questo periodo potrebbero accentuarsi eventuali disturbi depressivi o ansiogeni. Due, in particolare, sono i fattori che influiscono su di noi in modo così incisivo: il cambiamento della luminosità e il cambiamento della temperatura.

Come mitigare i sintomi… e godersi la primavera

Il repentino aumento della luce solare e delle temperature provocano delle sollecitazioni che si manifestano a più livelli, con sintomi più o meno evidenti e disturbanti a seconda della propria predisposizione. Per mitigare questi effetti, quindi, è utile cercare di esporsi il meno possibile al cambiamento improvviso.

La tentazione di godersi i primi raggi solari caldi il più a lungo possibile è forte, ma se siete soggette ad effetti collaterali è meglio optare per una esposizione graduale, utilizzando occhiali da sole. Se la primavera di solito vi porta in dono anche un po’ di insonnia, prediligete l’esposizione solare nelle prime ore del giorno, evitandola invece nel tardo pomeriggio: la luce solare inibisce la produzione di melatonina.

Il guardaroba si adatta, anche facendo sport: non abbiate paura di sfoderare gli indumenti più leggeri, per evitare così di accaldarvi eccessivamente. La sensazione che ne deriva, infatti, può contribuire ad aumentare il senso di disagio e ansia.

Contro la mancanza di energie, accorrono invece in nostro aiuto gli integratori naturali di vitamine e sali minerali, da assumere quotidianamente per almeno un paio di settimane ad ogni cambio di stagione. Rimedi naturali grazie ai quali godersi il risveglio della natura!

ormoni e metabolismo menopausa

La perimenopausa è una fase di cambiamento fisico e psicologico importante. Se è vero che molti dei sintomi e delle sensazioni negative che contraddistinguono questo periodo di transizione sono destinati a sparire o ad essere mitigati col tempo, è vero anche che alcune variazioni hanno carattere duraturo e richiedono qualche piccolo adattamento.

A partire dalla comparsa della perimenopausa e, successivamente, durante la menopausa, molte donne accusano un aumento di peso e una maggiore difficoltà nel mantenersi in forma, pur senza variare abitudini alimentari. Si tratta di una condizione molto comune, nella quale giocano un ruolo fondamentale le fluttuazioni ormonali. Ecco come comprendere meglio ciò che accade nel nostro corpo e contrastare l’accumulo di chili in eccesso.

Estrogeni e progesterone, una questione di equilibrio

Durante il corso della vita di una donna avvengono fluttuazioni nei livelli di estrogeni e progesterone: nel periodo della perimenopausa e della menopausa queste variazioni aumentano, provocando un disequilibrio che va ad influenzare il metabolismo. In particolare, con il progressivo abbassamento dei livelli di estrogeni e di progesterone, anche la produzione di cortisolo e di insulina cambia, andando a rallentare il metabolismo e facilitando l’aumento di peso.

La correlazione è diretta: con la riduzione della produzione di estrogeni, aumentano i livelli di cortisolo, ormone dello stress che favorisce l’accumulo di grasso nella zona addominale. Ecco perché il mantenimento della forma fisica è possibile, ma è necessario perseguirlo attraverso alcuni cambiamenti nello stile di vita e a tavola.

Vuoi perdere peso? Dormi di più!

cute mature woman sleeping

Una dieta sana, ricca di proteine e povera di zuccheri raffinati e grassi, è ancor più importante in questa fase della vita, ma non è l’unico fattore influente: non sempre si tiene in giusta considerazione il riposo. Ma come può il sonno contribuire al controllo del peso?

Torniamo a prestare attenzione all’insulina, che in questa fase della vita viene prodotta in quantità ridotte. Aumenta, nel corpo, l’insulino – resistenza, fenomeno che favorisce l’accumulo di grasso e l’aumento di peso. L’insulino resistenza aumenta non solo a causa dei cambiamenti ormonali, ma anche quando non si dorme un numero sufficiente di ore per notte: garantirsi un buon riposo di 6 – 8 ore è importante quindi sia per il benessere psicofisico, sia per contrastare il rallentamento del metabolismo.

Allo stesso modo, la gestione dello stress si fa ancora più importante: alti livelli di stress determinano anche una maggiore produzione di cortisolo, già in aumento a causa dei cambiamenti ormonali femminili. Prendersi cura della mente significa prendersi cura del proprio corpo e viceversa: ecco cosa significa davvero “benessere”.eversa: ecco cosa significa davvero “benessere”.

perimenopausaCos’è la perimemopausa?

Tra l’età in cui il ciclo mestruale si presenta regolarmente e la sua totale assenza, esiste una sottile linea d’ombra: il suo nome è perimenopausa. È questo il periodo in cui iniziano a comparire i primi sintomi della menopausa e il ciclo inizia a farsi sempre più irregolare, fino a diventare assente. La causa principale sono i cambiamenti ormonali che preparano la donna alla successiva fase della sua vita.

Soltanto tante parole, insomma, per indicare un unico fenomeno? Non proprio: ci sono significative differenze tra le due fasi stabilizzate (età fertile e menopausa) e questo periodo di cambiamenti. La chiave sta proprio nella parola transizione: non va mai dimenticato che i sintomi che caratterizzano questo periodo sono temporanei e non devono essere visti come conseguenze inevitabili dell’età che avanza.

Quali cambiamenti aspettarsi?

La perimenopausa non ti accompagnerà per sempre: è bene ricordarlo per poterla affrontare con maggiore serenità. I sintomi e l’età d’insorgenza possono variare da donna a donna. Solitamente si avvertono i primi sintomi dopo i 40 anni di età, ma è possibile che si verifichino anche prima.

Tra i più comuni ci sono gli sbalzi umorali, stanchezza, depressione, irregolarità mestruale, vampate di calore, calo del desiderio sessuale, aumento di colesterolo nel sangue. La loro insorgenza può essere estremamente graduale e possono influire in modo diverso sulla vita quotidiana di ogni donna.

Cosa fare per limitare i sintomi della perimenopausa?

Il fatto che i sintomi associati alla perimenopausa siano temporanei, non implica che debbano essere vissuti con rassegnazione. In effetti, molte delle nostre piccole scelte quotidiane possono influenzarli.

La prima arma a nostra disposizione è la dieta, sana ma non restrittiva: a tavola non deve mancare la varietà e bisogna assicurarsi un adeguato apporto vitaminico. Verdura a foglia larga, legumi e frutta possono aiutarci a mantenere un equilibrio ottimale, influendo non solo sullo stato di salute fisica, ma anche sul tono dell’umore.

In questo periodo l’esercizio fisico regolare si fa ancora più importante, per diverse ragioni: mantenere il tono muscolare, ma anche migliorare l’umore. Le discipline orientali sono particolarmente utili in questo caso, poiché implicano uno sforzo moderato e danno molta importanza all’aspetto psicologico e spirituale, aiutando a focalizzare l’attenzione sulla percezione, la conoscenza e l’accettazione di sé.

Non dimentichiamoci, poi, il prezioso apporto fornito dagli integratori: ne esistono moltissimi a base di soli ingredienti naturali, perfetti per ristabilire l’equilibrio là dove è temporaneamente perso. Non parliamo soltanto di integratori di minerali o vitamine, ma anche di risorse specifiche per contrastare sintomi tipici della perimenopausa. Un esempio? L’estratto di cohosh nero o gli estrogeni presenti nella soia nei semi di lino e nel trifoglio rosso sono efficaci nel contrastare le vampate di calore.

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