‘Parliamo di un mondo al femminile colorato di verde, in cui ogni gesto quotidiano nasce dalla consapevolezza dei propri consumi e delle proprie azioni. E ci dedichiamo al benessere naturale della donna nella vita di tutti i giorni ma soprattutto “in quei giorni”…’ >>

Mestruazioni al naturaleSe non puoi batterle, alleati con loro: un noto motto che si adatta alla perfezione a tutto ciò che vi è di inevitabile nella vita. Con un po’ di ironia, possiamo estenderlo anche alle mestruazioni che ogni mese si ripresentano puntuali (del resto, talvolta, quando non è così è il caso di preoccuparsi). Ormai tutte sappiamo che il flusso mestruale non è fondamentale soltanto dal punto di vista della fertilità, ma anche della nostra salute: è proprio questo periodico ricambio che ci permette di depurarci e ci offre un’aspettativa di vita in media più lunga rispetto a quella dell’uomo.

Con le mestruazioni, insomma, dobbiamo fare i conti per diversi decenni: allora, meglio imparare a convivere con loro il meglio possibile. Ecco dieci consigli per vivere il flusso mestruale in modo naturale e sereno.

Dieci pillole di natura per affrontare serenamente le mestruazioni

1) Vivi appieno e in naturalezza il tuo ciclo: avere le mestruazioni significa essere in armonia con la natura. Impara ad ascoltare le esigenze del tuo corpo nei giorni del flusso e cerca di seguire una routine riposante.

2) Se soffri di sindrome premestruale, pratica discipline del benessere come lo yoga. Sono in grado di allentare le tensioni, ristabilire l’equilibrio e l’armonia tra mente e corpo.

3) Ascoltati e lasciati andare. Lo yoga ti aiuta a capire di cosa hai bisogno: è un’ottima disciplina per ristabilire il contatto profondo con il proprio corpo e per imparare ad ascoltare le sue necessità.

4) Adotta un’alimentazione varia, ricca di frutta e verdura fresca e di cibi non raffinati. In questo modo potrai ottenere diversi benefici: darai al tuo corpo ciò di cui ha più bisogno, rafforzandolo in giorni delicati e caratterizzati da difese immunitarie più basse. Eviterai così anche la stipsi, che facilita varie forme di vaginiti e contro la cistite.

5) Continua a praticare attività fisica anche durante i giorni di flusso. Il dolore mestruale tende a diminuire durante la pratica di un esercizio fisico moderato: presta comunque attenzione ai segnali del tuo corpo e non stancarti troppo. Se fai yoga evita le posizioni invertite.

6) L’uso continuativo di tamponi interni non è raccomandabile perché favorisce la disidratazione e la proliferazione di batteri. Il loro utilizzo è sicuro, poiché non continuativo e nel rispetto dei tempi massimi consigliati. Alternali con gli assorbenti esterni e ricorda di usare sempre prodotti non aggressivi, privi di sostanze irritanti e non sottoposti a trattamenti potenzialmente nocivi.

7) Nonostante la diffusione, ricorda che le irritazioni intime non sono “obbligatorie”. Sostituendo gli assorbenti tradizionali con quelli in cotone biologico favorirai una corretta traspirazione cutanea, riducendo i rischi di irritazione e la proliferazione batterica. Un’igiene intima naturale è la miglior protezione per la tua pelle.

8) Prenditi cura della tua igiene intima dolcemente. Non utilizzare abitualmente spray, deodoranti e lavande: soprattutto se ripetuti frequentemente, questi trattamenti potrebbero risultare aggressivi e alterare il ph naturale delle tue parti intime, aumentando il rischio di infezioni o irritazioni.

9) Dai “comodità” alle tue zone intime. Evita di indossare indumenti attillati e sintetici, non solo nei giorni di flusso, ma ogni giorno: la pelle potrà traspirare e limiterai il rischio di irritazioni.

10) Le mestruazioni possono essere un momento per dedicarti a te stessa, alla tua intimità. Fermati un momento… respira e… ascoltati.

assorbenti in cotone biologico

Solo cotone al 100% biologico, delicatezza nei confronti della pelle e della natura, massimo comfort, protezione ottimale, igiene intima garantita: questi i requisiti che sono valsi agli assorbenti Organ(y)c il premio Miglior Prodotto Bio 2015 nella sua categoria.

Il riconoscimento è frutto della valutazione espressa dai giudici in assoluto più severi: la selezione è stata effettuata da una giuria composta da 100 consumatrici, consultate da Bio à la Une. A garanzia di trasparenza ed affidabilità, il cotone biologico utilizzato per la realizzazione dei prodotti per l’igiene intima femminile Organ(y)c è certificato in Italia da ICEA, l’Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale, e da Soil Association nel Regno Unito.

Perché scegliere il cotone biologico?

Esporresti le parti del tuo corpo più delicate a a sostanze potenzialmente irritanti? Molti assorbenti tradizionali sono realizzati tramite l’uso di materiale sintetico e fibre plastiche, e contengono polveri super-assorbenti e profumi chimici. Per un bianco perfetto, spesso sono sbiancati con il cloro, del quale possono rimanere piccoli residui sul prodotto finito.

Gli assorbenti in cotone biologico non contengono sostanze chimiche o materiali plastici: per questo sono adatti anche alle donne più sensibili e soggette ad irritazioni o allergie. Non solo: si tratta di un materiale in grado di garantire massima traspirazione alla pelle, pur offrendo protezione completa. Il cotone, infatti, è in grado di assorbire liquidi per una quantità pari fino a 30 volte il proprio peso.

Protezione per il corpo…

La sensazione di protezione e di asciutto a contatto con la pelle è frutto della maggiore traspirazione garantito dal cotone biologico rispetto alle fibre sintetiche. Uno studio clinico condotto in Francia su 306 donne ha dimostrato che l’uso di assorbenti in cotone biologico riduce del 90% le irritazioni cutanee, a tutto vantaggio della salute e del benessere.

… E per l’ambiente

É anche con l’attenzione nei confronti dell’ambiente che gli assorbenti Organ(y)c si sono aggiudicati il riconoscimento di Miglior Prodotto Bio 2015: gli assorbenti in cotone biologico sono biodegradabili e non disperdono sostanze tossiche, richiedendo molto meno tempo rispetto agli assorbenti tradizionali per essere completamente smaltiti dall’ambiente.

Gli assorbenti in cotone biologico ripiegati sono avvolti singolarmente in bustine in Mater – Bi, biodegradabile e compostabile, mentre le confezioni sono in cartone riciclato. Sempre più donne scelgono i prodotti Organ(y)c per prendersi cura di sé e dell’ambiente. Tu li hai già provati?

5 consigli per rinfrescare casa con metodi naturali

L’abbiamo invocata per molti, lunghi mesi. Ora che finalmente è arrivata, però, l’estate ha deciso di non risparmiarsi in quanto ad afa e temperature elevate. Il sole, goduto da distese su una spiaggia dorata, ha tutt’altro sapore quando dobbiamo farci i conti dall’interno della nostra casa. Prima di cedere all’esasperazione e di correre ad acquistare il più potente impianto di condizionamento che ci è possibile reperire, però, vi sono alcuni metodi naturali e di basso impatto economico che possono aiutarci a rinfrescare gli ambienti interni… senza bollette a troppi zeri!

Rinfrescare casa con metodi naturali: 5 interventi low cost
Certo, aprire le finestre solo nelle ore più fresche della giornata e tenere le persiane chiuse durante le ore più calde sono consigli che già conosciamo tutti, di sicura efficacia. Ma c’è anche altro che possiamo fare per evitare che un pomeriggio o una serata in casa si trasformi in una sauna indesiderata…

1) Sfruttiamo i colori.

Se doveste scegliere di indossare una maglietta nera o una bianca per uscire di casa sotto il sole durante le ore più calde della giornata, avreste dei dubbi? Lo stesso ragionamento può essere applicato con efficacia all’interno della casa: scegliete tende bianche o comunque molto chiare, per schermare il sole diretto lasciando comunque filtrare sufficiente luce all’interno della casa. Ricordate che il bianco respinge i raggi solari, mentre il nero tende ad assorbirli: tutte le tonalità nel mezzo si comportano di conseguenza, in base al loro posizionamento nella scala cromatica. Usare biancheria per la camera da letto o rivestimenti per poltrone e divani in tinte chiare, inoltre, contribuirà a creare una percezione di freschezza ai nostri occhi.

2) Il freezer è alleato della nostra casa…

Perché limitarci a mettere del ghiaccio nei nostri bicchieri? Durante il periodo estivo, potete utilizzare i cubetti anche per rinfrescare le singole stanze. Il trucco consiste nel posizionarne una discreta quantità in un contenitore, da disporre proprio davanti al vostro ventilatore: in questo modo, l’aria rinfrescata dalle pale entrerà in contatto con l’acqua ghiacciata, rinfrescandosi ulteriormente prima di diffondersi nell’ambiente.

3) …E del nostro riposo.

Se disponete di un freezer di dimensioni considerevoli, esso potrà rivelarsi il vostro migliore alleato quando si avvicinerà l’ora di andare a dormire. Prendete i cuscini o, se lo spazio lo consente, anche le lenzuola che utilizzerete e inserite tutto all’interno di alcune buste di plastica. Poi, posizionate per qualche minuto i sacchetti all’interno del congelatore. Al momento di andare a dormire, potrete sdraiarvi su un letto accogliente, in grado di diffondere un po’ di frescura anche nel resto della stanza.

4) Una piccola svolta analogica

Tenete sempre presente che sorgenti luminose e apparecchiature elettroniche emanano calore, che viene disperso all’interno delle singole stanze. Spegnete tutte le apparecchiature non necessarie e cercate di utilizzare gli elettrodomestici solo nelle ore più fresche, dopo il tramonto. Posizionate le sorgenti luminose in modo tale da essere il più possibile distanti da voi e, quando possibile, optate per la tecnologia LED, l’unica in grado di non emettere calore.

5) Una barriera verde, dentro e fuori casa

L’arrivo della bella stagione è anche il periodo dell’anno più indicato per progettare il giardino e per posizionare nuove piante all’interno dello spazio verde. Se avete a disposizione un giardino, un terrazzo o un balcone, potrete creare una efficace barriera naturale ai raggi del sole. Alberi ad alto fusto saranno particolarmente indicati davanti alle facciate caratterizzate da esposizione diretta: posizionatele in modo da essere sufficientemente vicine alla casa da creare uno schermo naturale, senza però togliere eccessiva luce. Una soluzione più economica risulta essere, invece, la coltivazione di siepi o rampicanti, anch’essi posizionati in modo strategico. Anche all’interno della casa è utile coltivare qualche pianta in vaso: esse favoriscono la naturale termoregolazione degli ambienti, limitando l’umidità.

Vacanza benessere per la famigliaLe tanto agognate ferie si stanno avvicinando, ma con esse ritorna anche l’annuale dilemma: come organizzare una vacanza che possa soddisfare le esigenze di tutta la famiglia? Il bisogno di relax dei genitori deve potersi conciliare con i desideri e le necessità di ragazzi e bambini, mentre la situazione si complica se gli anni dei più piccoli si contano sulle dita di una mano. Vacanze benessere alla portata di tutti sono un miraggio? Forse no, se riuscirete a focalizzarvi sui giusti requisiti.

Relax e divertimento per tutti… con un piccolo aiuto

Per i più grandi, le vacanze significano meritato riposo: i ritmi possono finalmente rallentare e si ha il tempo di assaporare lentamente ogni momento. Le vacanze sono vere e proprie occasioni per rigenerarsi, prendendosi cura del proprio corpo, rilassandosi e anche divertendosi. Proprio quest’ultimo aspetto diventa ancora più importante con il calare dell’età: se il benessere è una vostra priorità, non dimenticare di selezionare una meta che sappia anche offrire il giusto svago ai vostri figli.

Una struttura adatta a tutta la famiglia potrà offrire piscina, spa, centro benessere ai più grandi, ma anche animazione e attività esplicitamente riservate ai più piccoli: informatevi, insomma, non soltanto relativamente ai servizi, ma anche riguardo alle offerte e alle attività a disposizione per tutte le età. Un numero crescente di strutture ricettive offre la possibilità di usufruire anche di servizi di baby sitting, per permettervi di regalarvi qualche momento di relax a due. Un’occasione da non sottovalutare…

Sapori e natura: vacanza benessere per i cinque sensi

Anche se spesso, quando si parla di vacanza benessere, si tende a pensare a strutture dedicate al relax e alla cura del corpo, non dimentichiamo che il massimo del benessere deriva dalla totale semplicità: cosa c’è di più rigenerante di una vacanza in mezzo alla natura, alla scoperta di luoghi, sapori e tradizioni?

In questo caso, ancora una volta il timore può essere quello di conciliare difficilmente le esigenze di tutta la famiglia, con il timore che i più piccoli si possano annoiare. Negli ultimi anni, tuttavia, mettere in un cassetto i sogni di giorni bucolici è sempre meno necessario: l’attenzione all’offerta adatta a tutte le età è crescente nei luoghi di interesse naturale.

Per individuare le soluzioni più a misura di famiglia, non sottovalutate il potere del web: community e portali specializzati, come Bimboinviaggio, permettono di individuare soluzioni di ogni tipo e di confrontarsi in modo diretto con altri genitori, scambiandosi consigli ed esperienze.

Se siete alla ricerca di una vacanza a base di cucina tradizionale e scoperta del territorio, dunque, informatevi non solo relativamente ai servizi della struttura ricettiva, ma anche alle possibilità offerte dal territorio: potete cercare percorsi ciclabili a tappe, con diversi livelli di difficoltà. Per i bambini più avventurosi sarà sicuramente un punto a favore la vicinanza con qualche parco avventura nel quale mettere alla prova, in totale sicurezza, le proprie abilità di piccoli esploratori e scalatori. Per i più piccoli, parchi ricchi di animali in libertà, parchi faunistici con percorsi in barca o fattorie didattiche saranno vere e proprie oasi di sorpresa e di gioia. Del resto, cos’è più benefico del tornare tutti a casa con un largo sorriso sul volto?

biancheria intima ecologicaPrenderci cura del nostro corpo durante i giorni di flusso mestruale, utilizzando prodotti biologici e al 100% naturali, è un vero e proprio gesto d’amore. Siamo sicure di replicarlo anche durante tutti gli altri giorni? Una corretta igiene intima, con prodotti non aggressivi, non è l’unico modo: anche la scelta della biancheria può condizionare il nostro stato di salute.

Ftalati, solventi, metalli pesanti possono essere presenti come residui della lavorazione tessile industriale: tutte sostanze non solo inquinanti, ma anche potenzialmente dannose per la nostra pelle e per gli organi più delicati. La scelta di biancheria intima ecologica implica invece l’utilizzo di materiali di origine naturale, non trattati con procedimenti aggressivi, realizzati riducendone al minimo l’impatto ambientale sia della fase di produzione, sia per quanto riguarda il successivo smaltimento.

Biancheria intima ecologica: una carezza per la pelle

Dai bambini agli adulti, dall’utilizzo quotidiano all’ambito sportivo, l’intimo ecologico non è solo appannaggio dei soggetti dalla pelle delicata o con particolari disturbi, come psoriasi, allergie o dermatiti; oggi più che mai, la scelta di biancheria intima benefica per la pelle e per l’ambiente è quantomai variegata e offre soluzioni alla portata di chiunque.

Quando, però, la biancheria intima può essere considerata ecologica? Non è sufficiente che vi sia del tessuto naturale, come il cotone: i tessuti misti possono comunque risultare irritanti e, in ogni caso, il processo di lavorazione può fare la differenza. La migliore opzione dunque è quella di informarsi relativamente all’azienda produttrice, assicurandosi che ponga attenzione alla dermocompatibilità e all’ecocompatibilità della propria linea di abbigliamento intimo.

I tessuti realizzati a partire da materie prime di origine vegetali e provenienti dal territorio assicurano un ridotto impatto ambientale abbattendo i trasporti, dando vita allo stesso tempo a prodotti in grado di essere facilmente riciclate al termine del loro ciclo di vita. La ricerca, in tal caso, ha fatto molti passi avanti, basti pensare ai prodotti realizzati a partire dalla canapa.

Tutta la protezione del cotone e della canapa

Accanto al più tradizionale cotone, la canapa sta prendendo sempre più piede in ambito tessile, in quanto materiale adatto alla produzione di capi ecosostenibili e non aggressivi con la pelle. Quando si parla di biancheria intima ecologica, la protezione è fondamentale: scegliere prodotti derivanti da coltivazioni biologiche di canapa o cotone significa eliminare ogni potenziale fonte di inquinamento per l’ambiente e per la pelle sin dalla coltivazione, che avviene senza l’uso di diserbanti e pesticidi.

Utilizzati spesso in concomitanza, cotone e canapa risultano anallergici e, dunque, particolarmente indicati per coloro che presentano particolari sensibilità o irritabilità, oppure vere e proprie malattie come la psoriasi o altre forme di dermatiti. Questi materiali offrono, inoltre, tessuti morbidi ed estremamente traspiranti: una vera e propria carezza sulla nostra pelle.

 

crescere con il metodo MontessoriElaborati quasi cento anni fa, i principi del metodo Montessori sono ancora oggi attualissimi e presi come fondamenta per l’educazione dei bambini durante tutto il loro percorso evolutivo. Il metodo messo a punto dalla pedagogista Maria Montessori può essere applicato in ogni aspetto della vita quotidiana, a scuola come a casa.

Alla base delle teorie sviluppate dalla studiosa italiana vi è la considerazione della spontaneità del bambino come punto di partenza per la sua educazione: i piccoli devono essere lasciati liberi di sperimentare e di mettersi alla prova con le piccole e grandi difficoltà offerte loro dall’ambiente circostante, imparando in modo spontaneo. Agli adulti, invece, spetta il ruolo di “angeli silenziosi“, in grado di osservare il più possibile senza intervenire e di incentivare la naturale capacità di autoregolazione.

Come creare un ambiente Montessori in camera da letto?

Adottati in migliaia di scuole in tutto il mondo, i principi del metodo Montessori possono essere applicati anche a casa, dove possiamo creare un ambiente a misura di bambino, lasciando che i nostri figli si sentano liberi di scoprire ed esplorare in tutta sicurezza.

In particolare, possiamo cominciare dalla realizzazione di una cameretta a misura di bimbo montessoriano, declinati dall’esperto Tim Seldin.

Letto: è forse l’elemento più importante e principale esempio di come si possa dare maggiore autonomia ai nostri figli, in totale sicurezza. Al posto del tradizionale lettino, il metodo Montessori prevede la disposizione di un futon giapponese o di un materassino a terra, senza sponde. In questo modo il bambino potrà salire e scendere dal letto in totale autonomia, senza rischio di cadere. A partire dai cinque anni di età, lenzuola e coperte potranno essere sostituite da un sacco a pelo: in questo modo il bambino potrà rifare più facilmente il proprio letto al mattino.

Appendiabiti: predisponetene uno basso per fare in modo che il bambino possa arrivare da solo ad appendere o prendere i suoi vestiti. Al mattino, potete preparargli i vestiti sul letto e lasciare che impari a vestirsi da solo. Intervenite solo in caso di difficoltà, senza anticipare le sue mosse.

Mobili e contenitori: tavoli e sedie a misura di bambino, sono solo alcuni degli elementi che, in camera da letto, possono favorire lo svolgimento autonomo delle attività. Predisponete anche degli scaffali bassi e facilmente raggiungibili dal bambino, come le proposte offerte da Flowerssori. In questo modo il bambino potrà estrarre da solo i giochi e riporli, imparando a mantenerli in ordine grazie all’organizzazione basata sulla divisione in scatole e contenitori.

Gestione del tempo: Ad altezza chiaramente visibile per il bambino potremo anche disporre un orologio a parete, con numeri facilmente riconoscibili. In questo modo potrà imparare a misurare il passare del tempo senza dover continuamente chiedere agli adulti. Anche predisporre un interruttore per la luce alla sua portata sarà utile a renderlo autonomo nella gestione delle ore di veglia e di sonno, sempre con la nostra silenziosa guida: aiuteremo così i bambini a fare da soli, proprio come indicato da Maria Montessori.

Piccoli accorgimenti in bagno e in cucina

La cameretta è il regno del nostro bambino, che però ha accesso anche al resto della casa: è possibile garantirgli una buona autonomia anche in altri ambienti importanti per lo svolgimento della vita quotidiana, come il bagno e la cucina. In entrambe le stanze possiamo collocare degli sgabelli che permettano al bimbo di raggiungere il lavandino con facilità: in bagno potrà specchiarsi e imparare a lavarsi in modo autonomo, in cucina potrà sperimentare con piccoli lavori domestici, aiutandoci a lavare i piatti o il cibo che prepareremo, per imparare, divertirsi e sentirsi allo stesso tempo con un ruolo attivo all’interno della famiglia.

In bagno, facciamo in modo che anche tutto ciò che gli serve per l’igiene personale sia a portata di mano: lo spazzolino, il dentifricio, il sapone e l’asciugamano dovranno essere facilmente raggiungibili. Lo stesso si può fare in cucina, con strumenti non pericolosi: predisponiamo un tavolino basso e coinvolgiamo il nostro bambino nelle più semplici attività di preparazione dei pasti, per poi passare a compiti sempre più complessi durante le diverse fasi della crescita.

Routine quotidiana secondo l'ayurvedaDal risveglio al momento di coricarci, spesso abbiamo l’impressione di dover correre per riuscire a mantenere il passo con l’incalzare del tempo e con un’agenda scandita da piccoli e grandi impegni quotidiani. In questo modo, intere giornate possono trascorrere senza che noi riusciamo a dedicare qualche istante al nostro benessere, senza ascoltare le nostre esigenze e quelle del nostro corpo.

Così, può capitare di lasciare che molte abitudini per noi non benefiche si consolidino; stabilire una routine giornaliera secondo l’ayurveda ci permette, invece, di introdurre nel nostro quotidiano delle abitudini consapevoli, in grado di migliorare la qualità della nostra vita.

Chi ben comincia…

Il momento più importante della giornata è forse uno dei più sottovalutati: se la nostra gestione del tempo non è ottimale, è facile consolidare una routine negativa, fatta di mille impegni da incastrare in poco tempo. Ecco, invece, come iniziare la giornata nel migliore dei modi secondo la Dinacharya, ovvero la routine quotidiana secondo l’ayurveda.

Prima di lasciare il letto

La sveglia dovrebbe essere impostata all’alba, tra le cinque e le sei e trenta del mattino, per accogliere il nuovo giorno in arrivo. Impostare presto la sveglia ci dà il tempo di sostare qualche minuto nel letto, accarezzandoci il viso, il collo, il torace e il bacino, per risvegliare l’aura e prendere contatto dolcemente con il nostro corpo. Prima di alzarci, qualche minuto di meditazione ci aiuterà a iniziare la giornata con la giusta serenità.

Lavare via la notte

Un momento importantissimo della routine quotidiana secondo l’ayurveda è quello della pulizia mattutina, per preparare il corpo e la mente alla giornata da affrontare. Ci si lava il viso, i denti, e si elimina la patina bianca formatasi sulla lingua tramite un apposito nettalingua: in questo modo si eliminano i batteri depositati e si contribuisce alla buona salute della bocca. Al posto del dentifricio, l’ayurveda predilige l’uso di polveri amare, piccanti e astringenti, tipo la Rasadanti, in grado di disinfettare al meglio il cavo orale.

Il mattino è il momento della liberazione dell’intestino, al quale faranno seguito una doccia e un massaggio con olio, per tonificare tutto il corpo, stimolando anche la microcircolazione.

Energia per il giorno

A questo punto, per una buona routine quotidiana secondo l’ayurveda, è il momento di caricare il corpo e la mente di energia: per il primo, è bene non eccedere con i cibi ricchi di zuccheri e burro, prediligendo invece una colazione a base di alimenti secchi. Meglio evitare il the o il caffè di prima mattina, che accelerano il metabolismo e favoriscono lo stress. Ad ogni modo, prima di fare colazione, il corpo può essere depurato tramite un bicchiere di acqua tiepida bevuto ogni mattina: questa abitudine è utile per depurare l’organismo e migliorare la digestione.

Non resta che fare il pieno di energie anche per la mente, attraverso una seduta di yoga: la durata consigliata è di 20 minuti, da ripetere poi anche la sera prima di coricarsi. Al mattino, la pratica dovrebbe comprendere il saluto al sole: questa breve sequenza permette di caricarci di energia, di risvegliare i muscoli e di stimolare i nostri sensi, rendendoci pronti ad affrontare la giornata con gioia, anziché subirla.

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